L'Agenzia Italiana del Farmaco ha recentemente riconosciuto la rimborsabilità per l'associazione di enfortumab vedotin e pembrolizumab nel trattamento di prima linea di pazienti adulti affetti da carcinoma uroteliale non resecabile o metastatico. Questa approvazione rappresenta un mutamento di paradigma clinico, offrendo la prima alternativa superiore alla chemioterapia contenente platino, standard di cura per circa 40 anni.
In arrivo una novità dalla ricerca sulla broncopneumopatia cronica ostruttiva: si tratta del primo farmaco biologico mirato, un anticorpo monoclonale che sembra avere i presupposti per poter offrire una nuova prospettiva di gestione della patologia, dopo decenni di terapie inalatorie, e che a breve sarà rimborsato anche in Italia.
Per decenni, il trattamento dell'iponatremia grave (concentrazione sierica di sodio <120 mEq/L) è stato guidato dal principio della correzione lenta per mitigare il rischio di sindrome da demielinizzazione osmotica. Tuttavia, una recente revisione retrospettiva condotta su 13.988 pazienti suggerisce che tassi di correzione più rapidi siano associati a una prognosi migliore.
L’integrazione dell’Intelligenza artificiale (AI) e della robotica avanzata sta ridefinendo i protocolli terapeutici in ambito oncologico, spostando il focus dalla chirurgia tradizionale a interventi di precisione millimetrica che, in casi selezionati, eliminano totalmente la necessità di incisioni cutanee.
Se i dati di due studi sembrano incrinare le certezze di 50 anni sul valore dell’Asa in prevenzione cardiovascolare secondaria (Aspree e Aspree-XT) altri dati sembrano invece aprire importanti spiragli sulla sua importanza nella prevenzione del tumore pancreatico nel paziente diabetico.
Nonostante le solide evidenze cliniche appannaggio di questa classe di farmaci, un recente studio rileva un basso utilizzo terapeutico: solo l'1,5% dei pazienti post-infarto e lo 0,5% dei pazienti post-ictus hanno iniziato il trattamento entro 12 mesi dall'evento indice. Emergono inoltre marcate disparità nell'accesso alle cure: i pazienti di età pari o superiore a 70 anni presentano una probabilità inferiore del 75% di ricevere la prescrizione rispetto ai soggetti più giovani.
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato l’immissione in commercio e la rimborsabilità di efanesoctocog alfa, segnando l’inizio di una nuova era nel trattamento dell'emofilia A. Si tratta del primo high-sustained factor VIII, una terapia sostitutiva innovativa che permette di raggiungere e mantenere livelli di attività del fattore VIII superiori al 40% — sovrapponibili a quelli di soggetti non emofilici — per la maggior parte della settimana con una singola somministrazione settimanale.