"Guarire dalla vulvodinia è possibile. Dato il carattere multifattoriale della patologia, l’approccio deve essere sia multidisciplinare, con il contributo, oltre che del ginecologo, di altri specialisti, sia multimodale, con l’impiego di più strumenti, che occorre ‘dosare’ in un percorso terapeutico personalizzato sulla singola paziente". Questo il commento del professor Filippo Murina, Direttore scientifico dell’Associazione Italiana Vulvodinia Onlus.

EvdNuovi dati mostrano che l'acido bempedoico riduce il carico totale di eventi CV nei pazienti ad alto rischio. Un’analisi prespecificata dello studio CLEAR Outcomes mostra che i benefici dell’acido bempedoico si estendono ai pazienti con eventi CV ricorrenti, inclusa una riduzione totale del rischio di infarto miocardico del 31% rispetto al placebo.

Nello studio di Fase III NETTER-2, 177lutezio oxodotreotide associato ad octreotide LAR ha prolungato significativamente la sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana a 22.8 mesi rispetto agli 8.5 mesi di alte dosi di octreotide LAR, nei pazienti con nuova diagnosi di tumore neuroendocrino gastroenteropancreatico (GEP-NET) di grado 2 e 3 in stadio avanzato di malattia.

EvdLa depressione colpisce oltre 3 milioni di persone in Italia e tra i malati cronici la sua incidenza è del 30%, una percentuale altissima se paragonata a quella riscontrata tra la popolazione in generale, che oscilla tra il 5 e il 7%. Uno studio pubblicato su JAMA Psychiatry chiarisce una volta per tutte che gli antidepressivi rappresentano un’opzione di trattamento sicura ed efficace anche nei pazienti con comorbidità. Una buona notizia che ha ricadute importanti sulla pratica clinica.

EvdDal congresso Sinpf di Milano emergono nuovi dati sulla palmitoiletanolamide (PEA). Questo antinfiammatorio e analgesico – prodotto dal corpo e presente in alimenti come uova, piselli, pomodori e soia – grazie all’azione sul sistema degli endocannabinoidi chiamato ‘effetto entourage’, si sta rivelando utile come possibile biomarcatore per la diagnosi di psicosi e come integratore da affiancare ai farmaci. Dalla revisione degli studi emerge anche una sua possibile applicazione per la prevenzione del declino cognitivo.

In uno studio prospettico è stato studiato l'effetto della chirurgia della cataratta sul deterioramento cognitivo lieve e sulla demenza negli individui più anziani: i dati hanno confermato che l’intervento ha migliorato significativamente le prestazioni cognitive nei pazienti anziani con lieve deterioramento cognitivo.

Pioniere in Campania della terapia con radioligandi per la cura e lo studio dei tumori neuroendocrini, l’Istituto dei tumori di Napoli è tra i primi istituti di ricerca e l’unica struttura regionale di consolidata esperienza, in grado di offrire una terapia oncologica innovativa che sta rivoluzionando la cura del cancro a partire da una neoplasia rara, i Tumori Neuroendocrini (NET), ma che in futuro potrà arricchire il ventaglio terapeutico di numerose tipologie di tumori, tra cui presto il carcinoma alla prostata.