Molti medici di famiglia non hanno familiarità con le opzioni terapeutiche biologiche per l’asma non controllato, e ciò ha influito sulla velocità con cui indirizzavano i pazienti a uno specialista dell’asma, come ha dimostrato una recente indagine. Dei Medici di medicina generale intervistati, il 42% ha riferito di non avere familiarità con i farmaci biologici, mentre il 45% ha affermato di avere abbastanza familiarità e per il 12% sono molto familiari, ha affermato Bijalben R. Patel del Morsani College of Medicine dell'Università della Florida del Sud a Tampa, durante l'incontro annuale dell'American College of Allergy, Asthma & Immunology.
“La Food and Drug Administration statunitense ha approvato per il trattamento dell’obesità la seconda molecola originariamente indicata per la gestione del diabete, e questo è un approccio regolatorio dinamico, direi intraprendente: senza dubbio originato dalla particolare situazione epidemiologica degli Stati Uniti, ma che riposa anche su una spiccata sensibilità per gli effettivi bisogni di cura dei cittadini”. È questo il commento di Riccardo Candido, Presidente Associazione Medici Diabetologi (AMD).
Otto Centri sul territorio di alto profilo e competenza con elevati standard di qualità e sicurezza, autorizzati alla somministrazione delle CAR-T: Azienda Socio-Sanitaria Territoriale Papa Giovanni XXIII a Bergamo, Istituto Nazionale dei Tumori, Ospedale San Raffaele, Humanitas, Ospedale Niguarda e Policlinico a Milano, Spedali Civili a Brescia e Ospedale San Gerardo pediatrico a Monza. La partecipazione di specialisti e ricercatori allo sviluppo e alla sperimentazione delle terapie. Sono alcuni fattori che collocano la Lombardia all’avanguardia sul fronte delle CAR-T.
Una recente ricerca ha evidenziato che, nei pazienti con arteriopatia periferica degli arti inferiori, i regimi di camminata a domicilio hanno determinato risultati migliori rispetto a quelli ottenuti con la terapia fisica su tapis roulant supervisionata.
I tumori ovarici epiteliali hanno una prognosi riservata a motivo del fatto che sovente la diagnosi viene posta quando ormai la malattia è in fase avanzata, il che rende arduo un approccio terapeutico efficace. Non è raro infatti osservare una resistenza alla chemioterapia convenzionale in occasione delle frequenti recidive del post-operatorio.
In una recente analisi prospettica basata su un registro osservazionale che ha coinvolto 38.023 pazienti con sindrome coronarica acuta, il trattamento iniziale con una statina ed ezetimibe è stato associato a una probabilità inferiore di mortalità per tutte le cause a 3 anni di quasi il 50% rispetto alla monoterapia con statine. Questi risultati rafforzano l'uso della duplice farmacoterapia ipolipemizzante iniziale con una statina ed ezetimibe nei pazienti con sindrome coronarica acuta.
Con lo slogan di "diffondere la ricerca innovativa per una cura ottimale del cancro", il Congresso Esmo 2023 ha portato alla ribalta temi che hanno spaziato dall’individuazione delle caratteristiche del cancro nell'anno in corso, al maggiore impegno nel processo di sviluppo di farmaci, fino agli scenari legati alle troppe situazioni di crisi nel mondo che hanno un impatto insopportabile sui pazienti e sulle cure. E per questo è stato definito il “miglior Esmo di sempre”.