"Su 21.000 pazienti visitati ogni giorno dai Mmg (nella contabilità non viene considerata la continuità assistenziale) solo 360 cittadini si recano autonomamente, in PS, per codici bianchi. Il Presidente converrà - continua la nota - che i numeri sono assolutamente risibili! E non corrispondono alla realtà che ha descritto. I motivi che portano i cittadini a rivolgersi al Pronto Soccorso per patologie non gravi sono da ricercarsi nelle interminabili liste d’attesa, per esami diagnostici che in realtà dovrebbero essere eseguiti in pochi giorni: ecografie, visite cardiologiche esami strumentali di 1 livello".
"Chi ha soldi - precisa il comunicato - paga e si rivolge al privato, chi non può, e sono tanti, cerca disperatamente di risolvere il problema e saltare le lunghe attese rivolgendosi al Ps. Li vediamo noi, i nostri pazienti nei giorni successivi, con la delusione di non avere avuto neanche lì una risposta. Oltre 10 anni di commissariamento ci hanno ridotto in queste condizioni e non hanno migliorato la sanità calabrese. La realtà è che i nostri Pronto Soccorso, hanno carenze di organico, sia di medici sia di infermieri, carenze organizzative e strutturali, non degne di un paese civile. I nostri pazienti ci raccontano scene che preferiamo tacere. Situazioni veramente gravissime".
"Se la Sanità territoriale Calabrese non crolla - conclude la nota - è proprio grazie al silenzioso, costante, efficace impegno dei tanti medici di medicina generale che continuano, nonostante tutto, a fare il proprio lavoro, con impegno e passione. Pertanto, le organizzazioni sindacali rigettano le accuse infondate e sperano che il Presidente riconosca i Mmg come una risorsa importante, assolutamente non corrispondente alla descrizione fatta nell’intervista".