L'Organizzazione Mondiale della Sanità esorta i Paesi a velocizzare i tempi di diagnosi e trattamento di una delle malattie infettive più letali al mondo: la tubercolosi (Tbc). Il 24 marzo 2026, nella Giornata Mondiale della Tubercolosi, l'organo internazionale ha pubblicato nuove indicazioni per diagnosi e cura di questa patologia, incoraggiando l’utilizzo di test diagnostici rapidi. 

Attenzione ai sintomi
L’Oms ricorda che in generale, le persone con infezione da tubercolosi non si sentono male e non sono contagiose. Solo una piccola percentuale sviluppa la malattia e i relativi sintomi. I neonati e i bambini sono a maggior rischio di sviluppare la malattia se infetti.
La tubercolosi si manifesta quando i batteri si moltiplicano nell'organismo e colpiscono diversi organi. I sintomi possono essere lievi per molti mesi, quindi è facile trasmettere la malattia senza saperlo. Dipendono inoltre dalla parte del corpo colpita: sebbene riguardi solitamente i polmoni, può colpire anche i reni, il cervello e la colonna vertebrale.

I sintomi comuni sono:
- tosse persistente (a volte con sangue);
- dolore al petto;
- debolezza;
- affaticamento;
- perdita di peso;
- febbre
- sudorazione notturna.


Diagnosi
L'Oms raccomanda l'uso di test diagnostici rapidi per tutte le persone che presentano segni e sintomi di Tbc, come test point-of-care basati su biomarcatori e analisi molecolari, che sono accurati e possono fornire risultati preliminari per guidare le decisioni terapeutiche entro 48 ore dal prelievo del campione. L'utilizzo di questi test potrà portare a significativi miglioramenti nella diagnosi precoce della tubercolosi anche farmaco-resistente.

Il test cutaneo alla tubercolina (Tst), il test di rilascio dell'interferone gamma (Igra) o il più recente test cutaneo basato sull'antigene (Tbst) sono tra le indagini che possono essere utilizzate per identificare le persone con infezione da tubercolosi. I risultati di questi test vengono utilizzati per identificare gli individui ad alto rischio di Tbc che trarrebbero maggior beneficio dal trattamento preventivo.

L’Oms ricorda che la Tbc può essere prevenuta e curata, ma secondo i dati uccide ancora più di 3.300 persone al giorno e ogni giorno se ne ammalano oltre 29.000. Gli sforzi globali hanno salvato circa 83 milioni di vite dal 2000, ma questi progressi sono ora a rischio, poiché i tagli ai finanziamenti per la salute globale minacciano i programmi di lotta a questa patologia.

Fonte: https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/tuberculosis