Il Papillomavirus (Hpv) costituisce un grave pericolo sia per le donne che per gli uomini. In Italia, provoca un totale di 7.500 tumori l’anno (che includono neoplasie della cervice uterina, pene, orofaringe, vulva, vagina, ano, cavo orale e laringe). Tra i maschi, l’Hpv è la principale causa di oltre 2.400 casi di cancro e 3.000 decessi ogni anno. L'Hpv può inoltre compromettere la fertilità, in particolare quella maschile: la prevalenza del Dna dell’Hpv nello sperma è quasi doppia (20%) tra i pazienti infertili rispetto al resto della popolazione (11%).
L’insonnia e i disturbi del sonno rappresentano un problema sanitario di ampia diffusione e spesso sottovalutato. "Il Mmg ha un ruolo centrale nell’inquadramento dell’insonnia, che parte dal colloquio clinico e, nei casi più complessi, può essere supportato da esami strumentali come la polisonnografia. Fondamentale è anche l’educazione a una corretta igiene del sonno, ovvero quell’insieme di abitudini quotidiane che aiutano ad avere un riposo di qualità" sostiene Cesare Liberali, Mmg Asst Milano.
Il Mmg è protagonista strategico del percorso oncologico. In quanto primo presidio di salute e punto di prossimità con il cittadino, svolge una funzione cruciale su tre direttrici: promozione della prevenzione e diagnosi precoce, garanzia di una presa in carico integrata e continua, e superamento della frammentazione dei percorsi assistenziali.
Un nuovo consensus report sulla gestione del diabete tipo 1 (T1D) negli adulti, sviluppato congiuntamente da Easd e Ada, è stato presentato di recente. Il nuovo rapporto introduce importanti modifiche e aggiunte, in particolare riguardo allo screening per le complicanze microvascolari, alla gestione del rischio cardiovascolare e alla gestione dell'obesità.
Dormire poco, male, frammentato: è esperienza comune a moltissime persone, ma viene spesso sottovalutata, anche quando si protrae nel tempo, al punto da avere le caratteristiche per sospettare una cronicità. In particolare nelle donne.
L'analisi dei dati attuali rivela che circa cinque milioni di cittadini italiani sono a rischio di sviluppare dipendenza, con una stima aggiuntiva di oltre 500.000 persone, in prevalenza giovani, che manifestano comportamenti a rischio non intercettati dalle statistiche ufficiali. La fascia d’età della generazione Z è particolarmente colpita.
L'obesità è un fattore di rischio ben consolidato per le malattie cardiovascolari e la mortalità, ma la sua interazione con i determinanti sociali della salute (SDoH) rimane insufficientemente studiata. Lo svantaggio socioeconomico può esacerbare le disparità sanitarie, eppure l'impatto cumulativo degli SDoH sulla mortalità prematura negli individui con obesità non è ben compreso.