La protesta dei Mmg del Lazio dà i suoi frutti
"La Regione Lazio aumenta gli hub e lascia i medici di medicina generale ai margini del campo vaccinale. Poche dosi, non per tutti. Ormai più che una necessità dettata dall’emergenza - ha sottolineato il sindacato in una recente nota stampa - appare una scelta politica che coinvolge anche altre Regioni, dirompente per la categoria e profondamente sbagliata. Tutte le intese siglate con la medicina generale, e le rassicurazioni di garantire ai medici un flusso costante di vaccini sono saltate. Mentre i medici sono all’angolo, questa gestione dell’epidemia Covid sta arando il terreno alla privatizzazione del sistema sanitario. L’epidemia per molti è un dramma, per alcuni un affare. Per noi una estenuante ed umiliante questua giornaliera alla ricerca delle dosi necessarie e richieste. Chiediamo di passare dalle intenzioni alla possibilità di avere il quantitativo di vaccini necessario. Di incentivare come si è fatto fino a poco tempo fa, un clima di reciproca fiducia, capace di fare i numeri necessari per uscire definitivamente dall’emergenza. Diversamente si dovrà prendere atto di aver scelto la strada di una rottura storica , dei rapporti tra medicina generale e regione Lazio".
Una dichiarazione forte a cui ha prontamente replicato l'assesore Donini: "Ho formalizzato alle rappresentanze dei medici di medicina generale la proposta di proseguire la collaborazione in corso. Il loro apporto è indispensabile per la somministrazione della seconda dose al personale della scuola e ai caregiver familiari e di proseguire l’impegno, operativo in alcune realtà, per le vaccinazioni a domicilio per le persone fragili. Il loro coinvolgimento per la prosecuzione della campagna vaccinale anti-Covid19 è essenziale". “Il successo della vaccinazione alla popolazione – ha aggiuntro – ha bisogno del pieno coinvolgimento di tutti i professionisti della sanità. Per questo è indispensabile proseguire nella collaborazione con i medici di medicina generale, che già sono impegnati intensamente su questo fronte. Certo, stiamo scontando tutti le incertezze legate alle disponibilità e alla tipologia di vaccini che vengono consegnati al Servizio sanitario regionale. Le previsioni della Regione sono che, partire dalla settimana del 23 maggio, saranno distribuite 20.000 dosi/settimana di vaccino Pfizer e Moderna ai medici di medicina generale. Naturalmente, se ci saranno disponibilità superiori, le quantità e il target potranno essere ampliati".