Snami e Smi criticano il nuovo Profilo sanitario sintetico, introdotto dal decreto ministeriale del 27 giugno e recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, definendolo un ulteriore carico burocratico che potrebbe mettere a rischio l’efficacia della medicina territoriale, pur essendo parte integrante del Fascicolo sanitario elettronico. C'è la necessità di un confronto urgente con il Ministero della Salute per tutelare il ruolo clinico dei medici di famiglia e garantire una gestione efficace del Fse.
A Napoli, i Mmg scendono in piazza il 10 settembre per contestare l’Accordo integrativo regionale (Air) proposto dalla Regione. Salvatore Caiazza e Pasquale Persico, esponenti del sindacato Fmt, denunciano imposizioni burocratiche e compiti aggiuntivi che snaturano il ruolo del medico di famiglia.
La proposta della Fimmg di affidare ai Mmg la mappatura dei nei con dermatoscopio, dopo l’aggiornamento dei Lea che ha escluso questa prestazione come autonoma, divide il mondo medico. I dermatologi sollevano dubbi su competenze e sicurezza, mentre la Fimmg punta su prevenzione e integrazione territoriale. Al centro della discussione, il ruolo evolutivo del medico di medicina generale e la necessità di modelli condivisi.
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha rilanciato il ruolo dei medici di medicina generale, annunciando la loro disponibilità a coprire turni di 12 ore al giorno nelle Case di Comunità, sette giorni su sette. Una dichiarazione che ha fatto rumore, soprattutto perché arriva in un momento in cui il potenziamento dell’assistenza territoriale, considerato cruciale per il futuro del Ssn, è ancora oggetto di confronto tra le parti.
Il sindacato prende posizione dopo le parole del Ministro Schillaci sui turni dei Mmg nelle CdC. La disponibilità al dialogo c'è, ma con riserve sul modello orario proposto. Al centro del confronto, la tutela del ruolo del medico di famiglia e la sostenibilità della medicina territoriale: "Non possiamo accettare soluzioni che snaturano il nostro ruolo e ignorano la complessità del lavoro sul territorio.”
La riforma del Mur per l'ingresso alla facoltà, criticata da Anaao Assomed, mostra i primi effetti negativi: in Campania centinaia di studenti rinunciano al semestre di selezione. Il mondo medico denuncia confusione normativa, formazione trascurata e disinformazione.
I sindacati dei medici e dirigenti sanitari Anaao Assomed e Cimo-Fesmed criticano le proposte emendative al disegno di legge. Accusano il Governo di esternalizzare la gestione ospedaliera e penalizzare i professionisti con tagli ai fondi contrattuali. Minacciano mobilitazione e stato di agitazione se le modifiche verranno approvate.