La Federazione dei medici territoriali (Fmt) della Lombardia sollecita la Regione e le Asst a destinare correttamente i 77 milioni stanziati, evitando utilizzi impropri e garantendo la remunerazione variabile ai medici convenzionati.
L’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per Fnomceo mostra un Paese che riconosce nella scienza un motore di progresso e nel medico di di medicina generale un punto di riferimento solido. Valutazione positiva anche nelle innovazioni mediche e nelle terapie avanzate, ma cresce la necessità di chiarezza di fronte a vaccini e tecnologia. Per i medici, il ruolo chiave è guidare i pazienti nella complessità scientifica senza perdere empatia e rigore.
Secondo quanto evidenziato nella mozione finale del Consiglio nazionale della Fimmg, i medici di medicina generale dovranno a breve confrontarsi con nuove regole e nuove opportunità e preparasi a cambiamenti chiave: Aft verso le Case della Comunità Spoke, lavoro agile, corresponsabilità con i farmacisti e certificazione di malattia a distanza. Con il rinnovo dell’Acn e la riforma del ruolo unico, il 2026 si annuncia decisivo per la professione.
La legge 132/2025 integra l’Ai Act europeo e semplifica l’uso dei dati sanitari nella ricerca. Le avvocate Elisa Stefanini e Laura Liguori, che da anni si occupano di diritto sanitario e protezione dei dati, chiariscono limiti, obblighi e prospettive per medici e cittadini.
Secondo quanto chiarito dalla Fimmg, il disegno di legge sulle semplificazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce due novità importanti per i medici di medicina generale: la possibilità di certificazione della malattia a distanza e la prescrizione fino a dodici mesi per le patologie croniche. Tuttavia, entrambe le misure richiederanno ulteriori passaggi attuativi prima di diventare operative.
Per Snami il medico di famiglia è la figura che garantisce coerenza ai diversi percorsi terapeutici, soprattutto nei pazienti fragili. Motivo per cui il sindacato chiede responsabilità condivisa, meno prescrizioni “a cascata” e un riconoscimento formale del ruolo del Mmg nella gestione complessiva.
Snami e Assimefac accolgono con favore l’emendamento 71.0.3 che equipara la formazione in Medicina generale alle altre specializzazioni universitarie. Secondo le associazioni, la riforma rappresenta un passo decisivo per garantire dignità accademica, autonomia clinica e retribuzione coerente per i medici di famiglia, rafforzando il ruolo della Diciplina nel sistema sanitario territoriale.