Il Movimento medici di medicina generale per la dirigenza ha espresso profonda indignazione per le dichiarazioni rilasciate dal senatore Franco Zaffini, che ha liquidato come “una barzelletta” la richiesta che i medici di famiglia possano accedere, su base volontaria, a un inquadramento da dipendenti del Ssn. il Movimento rivendica il diritto a modelli contrattuali alternativi, già presenti in Europa, per restituire attrattività e dignità alla professione.
Il nuovo Testo Unico sulla Farmaceutica introduce una novità sostanziale: anche i professionisti della distribuzione potranno indicare terapie in specifici ambiti. La misura promette una rete più capillare e vicina ai cittadini, ma solleva interrogativi sulla tenuta del modello clinico tradizionale, in particolare nella presa in carico dei pazienti cronici. Le organizzazioni mediche sollecitano criteri operativi, sistemi integrati e una definizione condivisa delle responsabilità per garantire continuità e sicurezza nelle cure.
Dal XLIV Congresso nazionale Snami a Isola delle Femmine (Pa), un appello forte e articolato: basta marginalizzazioni, servono investimenti strutturali, dignità formativa e autonomia clinica. Al centro del dibattito, la gestione delle cronicità, la crisi dell’accesso alla Mg e il rifiuto di modelli burocratici e ospedalocentrici. Il sindacato si dice pronto alla mobilitazione e nella mozione finale dà mandato al Presidente Angelo Testa di proclamare lo sciopero generale della Medicina generale.
La Società italiana di malattie infettive e tropicali lancia un appello urgente per affrontare la crisi sanitaria nella Striscia, dove la situazione infettivologica è fuori controllo. L’accesso a cure, vaccini e presidi è gravemente compromesso, mentre il sovraffollamento e la carenza di risorse favoriscono la diffusione di epidemie. Motivo per cui sollecita l'apertura di corridoi sanitari e umanitari, il rispetto della neutralità sanitaria, la mobilitazione di risorse e la trasparente raccolta di dati epidemiologici.
Un sondaggio promosso dall’Ordine dei Medici di Brescia rivela dubbi e criticità tra i medici di famiglia sulla riforma sanitaria regionale. Il 58% esprime giudizi negativi, mentre il 34% ammette una conoscenza superficiale delle nuove norme. Al centro delle preoccupazioni: gestione del paziente cronico, ruolo nelle Case di Comunità e necessità di un coordinamento multidisciplinare. L’Ordine rilancia: il medico di medicina generale non può essere lasciato solo.
Con l’ordinanza n. 16182/2025, il Tar Lazio ha sollevato una questione di legittimità costituzionale sulla mancata retroattività del diploma per le corsiste Mmg che sospendono la formazione per maternità. Snami denuncia una discriminazione normativa che ritarda l’accesso alla professione e chiede un intervento legislativo urgente per tutelare davvero le giovani dottoresse.
L’approvazione della Legge delega sull’Intelligenza artificiale apre una nuova fase per la sanità digitale. Il vicesegretario nazionale Fimmg, Nicola Calabrese, accoglie con favore il provvedimento, ma richiama l’urgenza di una visione contrattuale e organizzativa che accompagni l’innovazione. “L’Ia può essere un’alleata, ma servono regole chiare e un nuovo Atto di Indirizzo per la Medicina generale che non può essere spettatrice passiva della digitalizzazione. Deve essere protagonista, con strumenti adeguati, formazione mirata e un contratto che riconosca il valore del medico nella sanità del futuro”.