Smi definisce la proposta una grande boutade elettorale "La Regione - denuncia Smi - con chiaro atteggiamento antisindacale, non convoca da mesi i sindacati di categoria per l’atto programmatorio da presentare in Agenas e propedeutico a qualsiasi tipo di accordo". Per lo Snami si tratta di una proposta irricevibile perché di fatto introduce una sorta di Mmg h24 senza che ci sia il personale e le strutture logistiche.

Nella Regione da sette mesi i Mmg in formazione sono senza stipendio e oltre 130 sono gli abbandoni registrati nel corso di formazione per diventare medici di famiglia. Tale criticità era stata portata all'attenzione dei media dal presidente dell'OMCeO di Napoli Bruno Zuccarelli. Ora è intervenuta anche Fimmg Formazione che richiede un intervento immediato da parte della Regione.

La Regione e i sindacati dei medici di medicina generale, Fimmg, Smi e Snami, hanno siglato un nuovo accordo sull'assistenza agli ospiti delle Rsa che aggiorna e amplia la precedente normativa regionale, risalente al 1999. "Con la firma di questo accordo - osservano i rappresentanti sindacali, l'assistenza sanitaria domiciliare, erogata dai Mmg, diventa un livello assistenziale garantito a tutti gli ospiti delle Rsa del Piemonte.

EvdSi spera prorio di sì, visto che si è insediato, presso la sede della FNOMCeO, un tavolo permanente di discussione con l'Inail in cui sarà presa in considerazione la possibilità di estendere ai 70mila medici convenzionati, che lavorano come Mmg, Pediatri di Libera Scelta e medici della Continuità Assistenziale, le tutele Inail, oggi riservate ai medici dipendenti. “La pandemia  - ha sottolineato il presidente Inail - ha fatto riemergere con forza la questione dell’esclusione dalla tutela Inail di soggetti particolarmente esposti al rischio contagio, come quella dei medici di famiglia e dei medici liberi professionisti".

EvdL'avvertimento è dello Smi e prende spunto dalla richiesta dell'Anac che sollecita, su tale problematica, l’intervento del ministro della Salute. A dare rilevanza al fenomeno ci sono anche i dati del sondaggio di Cimo, secondo i quali il 37,6% dei medici è pronto a lasciare il Ssn per lavorare come gettonisti. "Ci chiediamo - evidenzia Smi - quanto è costata l’esternalizzazione dei servizi sanitari allo Stato. Con le stesse risorse si potevano allineare gli stipendi dei medici italiani a quelli del resto d'Europa ed evitare la grande fuga dal servizio sanitario pubblico".

“Bisogna rispettare l'operato dei medici, che hanno agito in scienza e coscienza”, ha detto all’Ansa il presidente della FNOMCeO, commentando le dichiarazioni del presidente del Consiglio che ha definito bizzarra la scelta dell'autorità sanitaria di far sbarcare in Sicilia tutti i migranti dalle navi delle Ong. Stessa presa di posizione anche da parte del Comitato Etico Palermo 1. Nel frattempo il segretario dell'Anaao-Assomed si augura che questa polemica si spenga e che si avii un confronto per risolvere i veri e tanti problemi della sanità nel nostro Paese. Ma nel frattempo il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan, intervenendo a Radio Anch'io, punta il dito contro i medici.

Oggi i malati oncologici hanno una aspettativa di vita sempre più lunga e spesso tendono a cronicizzarsi o a guarire, urge, quindi, una nuova organizzazione assistenziale che corrisponda alle loro necessità nelle diverse fasi della malattia. Per tale finalità è necessaria una solida interazione tra ospedale e medici del territorio. Questa la premessa della seconda edizione del CIPOMO DAY, organizzata dal Collegio Italiano Primari Oncologi Ospedalieri in collaborazione con la FNOMCeO, in cui si svolge il primo confronto tra specialisti oncologi e Mmg.