EvdI provvedimenti emergenziali adottati nel corso della pandemia non hanno prodotto nel Ssn significative correzioni delle consistenze di personale, soprattutto per Mmg e infermieri. Ma, secondo l'analisi dell'Agenas, basata su dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero della Salute, Istat ed Eurostat e su rilevazioni OCSE, tra cinque anni non avremo più il problema della mancanza di medici di famiglia e infermieri, perché "l’offerta formativa delle varie scuole di specializzazione sarà in grado di assicurare, a legislazione costante, il numero di pensionamenti prevedibile per lo stesso periodo.

Questo è il titolo del primo convegno della neonata associazione LAMG (Libera Associazione Medicina Generale) nata a Milano sulla scia del movimento delle Coccarde Gialle. A conclusione dei lavori è stato elaborato un documento, una vera e propria  linea di indirizzo da portare ai tavoli tecnici regionali in cui i rappresentanti dell'Associazione sono stati chiamati a partecipare.

"Fate qualcosa di Centro, fate qualcosa di Destra, fate qualcosa di Sinistra, ma parlate di sanità". Questo l'appello lanciato da Carlo Curatola presidente dell'OMCeO di Modena attraverso un articolo pubblicato sulla Newsletter dell'Ordine prima della consultazione elettorale. "L’inflazione e i rincari energetici  - precisa Curatola - preoccupano anche noi, ma vorremmo si parlasse un po’ più di sanità". 

A sostenere ciò i giovani medici dello Snami che, durante il congresso nazionale del sindacato, hanno stigmatizzato il percorso e la tempistica delle borse in più istituite per la formazione in MG. "I contratti aggiuntivi usati come manovra elettorale, a 48 ore dal voto, sono stati un boomerang" ha dichiarato Federico Di Renzo, addetto alla presidenza nazionale Snami.

EvdUna domanda legittima anche se prossimità, fiduciarietà, rapporto basato sulla libera scelta del cittadino sono state parole che hanno riecheggiato nei congressi sindacali di categoria che si sono svolti di recente e quasi in contemporanea. In tale contesto va però sottolineata l'apertura, seppur flebile, da parte dello Snami, alla possibilità della dipendenza dei Mmg e il granitico no a tale eventualità da parte della Fimmg per cui il rapporto fiduciario è baluardo e fondamento della professione. Tutte le sigle sindacali a congresso hanno mandato però un messaggio forte e chiaro ai rappresentanti politici e al nuovo governo, prossimo all'insediamento: senza il coinvolgimento ldella professione la riforma della medicina territoriale è destinata a fallire, accelerando così il declino della sanità pubblica che va difesa senza se e senza ma.

EvdÉ quanto auspica Pina Onotri segretario generale Smi, riconfermata alla guida del sindacato in occasione del V Congresso nazionale Smi svoltosi a Tivoli. Onotri chiede la riapertura dei tavoli di contrattazione nazionale e annuncia una nuova stagione di mobilitazione a difesa di una sanità pubblica ed universale e a difesa dei diritti dei medici. In una video dichiarazione, rilasciata a M.D. Digital, a latere dei lavori congressuali, ha ribadito inoltre la necessità che il lavoro dei medici di medicina generale sia maggiormente tutelato e svolto in sicurezza.

"L’atto di indirizzo per il CCNL 2019-2021 della Dirigenza medica e sanitaria tanto atteso e appena pubblicato non sembra riflettere il contesto di emergenza in cui versa la sanità pubblica e il lavoro dei professionisti al suo interno. Non si vedono, infatti, - commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed Pierino Di Silverio - idee innovative per contrastare la 'contingente carenza di personale medico',  mancano gli interventi a livello economico e operativo, che pure si riconoscono necessari, al fine di garantire la continuità e la qualità dei servizi e limitare, per quanto possibile, le esternalizzazioni".