Un recente studio dimostra l'impatto del binge drinking sulle alterazioni della frequenza cardiaca e sull'aumento delle tachicardie atriali durante il "periodo di bevute" e l'insorgenza di aritmie clinicamente rilevanti durante il "periodo di recupero", sottolineando la sindrome "Holiday Heart" come un problema di salute.
Ogni anno 45mila persone sviluppano disturbi neurologici invalidanti come la spasticità, ma solo 5mila ricevono il trattamento corretto. L’indagine di Elma Research, promossa da Ipsen e condotta su 60 pazienti con spasticità post-ictus, evidenzia un grande bisogno di informazione preventiva, per garantire tempestività di diagnosi e trattamento.
Uno studio dell’Istituto Europeo di Oncologia ha individuato fattori batterici che predicono la risposta all’immunoterapia dei pazienti con melanoma avanzato e possono aumentarne l’efficacia.
Non una neoplasia rara ma una malattia che fa registrare in Italia oltre 15mila nuovi casi l’anno. Il tumore gastrico è una patologia oncologica molto insidiosa ma che risulta essere ancora sottovalutata. Tuttavia, esistono nuove ed importanti prospettive di cura per i pazienti. Infatti, in 12 anni (dal 2007 al 2019) sono stati evitati oltre 42mila decessi grazie al miglioramento delle terapie e dei trattamenti. Però, al momento, solo un caso su cinque viene individuato in fase precoce.
Un recente studio di grandi dimensioni condotto su partecipanti della UK Biobank ha valutato l'associazione tra la cessazione del fumo e il rischio di Fa in una grande coorte longitudinale. Il dato che è emerso è quello di una correlazione positiva tra l'eliminazione del tabagismo e un rischio ridotto di aritmie cardiache
Secondo un ampio studio presentato a uno degli appuntamenti congressuali più importanti per la pneumologia (Ers, Vienna) le donne in cura per l’asma hanno maggiori probabilità di abortire e necessitano di cure per la fertilità per rimanere incinte. Lo stesso studio suggerisce anche che la maggior parte delle donne con asma sono in grado di avere figli.
Uno studio che ha coinvolto 10.207 individui di età compresa tra 40 e 93 anni, ha identificato cinque cluster di multimorbilità metabolica (MC) basati su 21 parametri metabolici. I cluster misti (MC4) e iperglicemia (MC5) correlati all'obesità sono stati associati rispettivamente al 75% e al 117% di aumento dei rischi di malattie cardiovascolari rispetto al cluster metabolicamente sano (MC1).