EvdMedici anziani, infermieri troppo pochi e retribuzioni tra le meno competitive in Europa. Il nuovo rapporto internazionale Health at a Glance 2025, pubblicato a novembre, evidenzia un paradosso: l’Italia continua a garantire buoni risultati di salute, ma con risorse sotto la media e un personale sanitario sempre più anziano, sottodimensionato e mal retribuito. Senza interventi strutturali, la sostenibilità del Ssn è messa a dura prova.

EvdSecondo i dati del Rapporto Bes 2024, nel nostro Paese cresce la speranza di vita, ma calano gli anni in buona salute. Italia sempre più anziana e fragile, con cronicità in aumento e un Ssn in difficoltà crescente. Aumentano rinunce alle cure e carichi assistenziali per i Mmg di cui si avverte la carenza. La Medicina generale regge a fatica un sistema che invecchia e si impoverisce.

Le patologie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Italia, con forti disuguaglianze territoriali e carenze nella presa in carico. L’Osservatorio Salutequità sollecita un piano nazionale dedicato, mentre l’Europa si prepara a varare una strategia integrata. L’Italia è chiamata a colmare il divario, rafforzando prevenzione, diagnosi precoce e accesso equo alle cure, anche per le persone con cardiomiopatie.

Dal Forum “Sanità Futura”, promosso da Health Ecole, emergono proposte per superare la frammentazione del sistema e rafforzare integrazione, innovazione e sostenibilità. Procurement, connected care, ricerca e sanità integrativa: ambiti d’eccellenza che rischiano di non dialogare.

EvdL'Istat, in audizione sul Ddl di bilancio 2026-2028, segnala un Servizio sanitario nazionale in crescente difficoltà: liste d’attesa in aumento, 5,8 milioni di cittadini che rinunciano a visite e diagnostica e un progressivo invecchiamento della forza lavoro. Criticità particolarmente acute tra i medici di medicina generale, oggi meno presenti sul territorio, sovraccarichi e con un’età media in costante crescita.