Senza più test d’ingresso, l’ammissione ai corsi di Medicina dipenderà dal superamento di un semestre filtro. Ma questo cambiamento solleva dubbi: il rischio di sovraffollamento nei corsi di laurea triennali e la polarizzazione delle seconde scelte verso il settore privato potrebbero compromettere la programmazione sanitaria e formativa. Motivo per cui è stata avanzata la richiesta di correttivi per evitare effetti distorsivi sul sistema sanitario regionale e sulla distribuzione delle risorse formative.
Nell’ultima Relazione semestrale sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza la Corte ha evidenziato che la Missione 6 è tra le più in difficoltà del Piano. Se da un lato il target relativo alla costruzione delle 480 Centrali Operative Territoriali (Cot) è stato completato, dall’altro emergono criticità strutturali che rallentano l’attuazione finanziaria e che rendono necessario accelerare la spesa di oltre sette volte rispetto ai ritmi attuali per rispettare le scadenze europee.
Il recente protocollo siglato con i Nas dalla Regione ha sollevato un acceso dibattito tra i professionisti del settore sanitario. Per Roberto Carlo Rossi, presidente dell'Omceo di Milano, demandare il controllo delle agende ospedaliere ai carabinieri non risolve i problemi strutturali del sistema sanitario lombardo, ma piuttosto recrimina la responsabilità su coloro che si prendono cura dei pazienti. La Cgil ha fortemente contestato l'accordo, definendolo un auto-commissariamento e un chiaro fallimento delle politiche sanitarie regionali. Medicina Democratica ha insistito sulla necessità di far sentire le voci dei cittadini per affrontare efficacemente la questione.
"Il dibattito sulla riforma farmaceutica Ue è vicino ad un punto di svolta, mentre la governance nazionale è ancora in attesa di trovare un nuovo assetto indispensabile per trovare un baricentro accettabile con le regole europee". Questo è quanto ha sottolineato Stefano Collatina, presidente di Egualia, in uno dei passaggi del suo intervento al convegno su “La nuova legislazione farmaceutica Ue e la governance italiana: impatti e prospettive” promosso dal sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato.
In occasione della festa della mamma, Pina Onotri, segretario generale dello Smi, ha tenuto a sottolineare: "Le diseguaglianze di genere nel mondo del lavoro, il non conciliare i tempi di vita, quelli di cura per i propri familiari con la vita professionale sfavoriscono le donne e anche le donne medico di Medicina generale, alle quali ad oggi non viene riconosciuta la maternità".