In audizione alla Camera, il presidente di Salutequità Tonino Aceti ha analizzato lo schema di decreto sui nuovi Lea. Nonostante il passo avanti dopo nove anni di attesa, restano forti criticità su odontoiatria, test oncologici e malattie croniche: "Il rischio è che il nuovo decreto tariffe blocchi tutto".

Un'indagine di mUp Research rivela un Ssn in affanno: nel 2025 le attese medie nel pubblico hanno sfiorato i 90 giorni, spingendo 26 milioni di cittadini verso il privato. Esplodono i prestiti per spese mediche (1,4 miliardi di euro), mentre la "migrazione sanitaria" coinvolge 2,6 milioni di pazienti.

EvdSecondo il monitoraggio della Fondazione Gimbe a 18 mesi dalla conversione in legge del provvedimento, i benefici concreti per pazienti e cittadini sono nulli: mancano ancora due decreti attuativi fondamentali e la Piattaforma nazionale liste d'attesa (Pnla) fornisce dati incomprensibili. Intanto, il ricorso alla libera professione intramuraria esplode, coprendo il 30% delle prestazioni.

Al convegno di Pavia, promosso da Anaao assomed Lombardia e Associazione Bissoni, esperti e istituzioni si sono interrogate sul futuro del sistema pubblico. Per i segretari Magnone e Di Silverio il rischio concreto è quello di fornire ai cittadini i farmaci senza garantire la presenza dei medici necessari a prescriverli e somministrarli.

EvdIl presidente dello Snami, Angelo Testa, commenta i dati Agenas, rilanciati dal Corriere della sera, sui nuovi presidi territoriali: su oltre 1.700 strutture programmate solo 46 sono pienamente operative. Senza un piano per il personale, per il sindacato, il rischio è di consegnare entro il 2026 edifici pronti ma privi di medici e infermieri, tradendo gli obiettivi del Pnrr.