In occasione della Giornata internazionale dell’anziano, l’Istituto superiore di sanità ha diffuso i dati della sorveglianza Passi d’Argento: la rinuncia alle cure tra gli ultra65enni è in calo rispetto ai picchi pandemici, ma restano forti disuguaglianze. A pagare il prezzo più alto sono gli anziani con difficoltà economiche, pluripatologie e residenti nel Sud Italia. Liste d’attesa, costi e accessibilità territoriale continuano a ostacolare l’equità del sistema. Un quadro che interpella direttamente la medicina generale e le politiche di prossimità.
L’entrata in vigore del Profilo sanitario sintetico (Pss), inizialmente prevista per il 30 settembre è stata rinviata - probabilmente a dicembre o marzo - per completare le attività di implementazione. Il rinvio arriva poco dopo le criticità sollevate dal presidente dell’Ordine dei medici di Milano, Roberto Carlo Rossi, che ha evidenziato rischi legati a cyber-sicurezza, privacy, etica e responsabilità medico-legale. Più positivo il commento del presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, che però chiede che il carico operativo non ricada esclusivamente sulla Medicina generale.
Il mercato della responsabilità sanitaria in Italia supera i 300 milioni di euro annui, ma la copertura resta disomogenea e il costo medio dei sinistri cresce. A Torino, il Convegno MAG Healthcare ha riunito sanità ed economia per affrontare il nodo della Medical Malpractice. Per i medici di famiglia, il tema è cruciale: come tutelare la professione, garantire la qualità delle cure e governare l’impatto economico del rischio clinico?
Il recente Report Agenas sul personale del Ssn ha fotografato una crescita numerica negli ultimi anni, ma il quadro prospettico è allarmante: entro il 2035, oltre 140mila operatori tra medici, infermieri e Oss lasceranno il comparto per raggiunti limiti di età. A rischio la tenuta della medicina territoriale, con 20mila Mmg in uscita e una professione sempre meno attrattiva per le nuove generazioni. Senza una programmazione strutturale, il sistema rischia di non reggere l’impatto demografico e assistenziale dei prossimi anni.
Dal 25 al 28 novembre, Arezzo ospiterà il principale appuntamento nazionale dedicato all’evoluzione del sistema sanitario. Con il sostegno delle istituzioni e la promozione congiunta di Conferenza delle Regioni e Agenas, il Forum punta a tradurre il confronto in proposte operative. Oltre 100 società scientifiche già coinvolte. Obiettivo: trasformare il dibattito in azione concreta per rilanciare il sistema sanitario nazionale.