Nonostante le solide evidenze cliniche appannaggio di questa classe di farmaci, un recente studio rileva un basso utilizzo terapeutico: solo l'1,5% dei pazienti post-infarto e lo 0,5% dei pazienti post-ictus hanno iniziato il trattamento entro 12 mesi dall'evento indice. Emergono inoltre marcate disparità nell'accesso alle cure: i pazienti di età pari o superiore a 70 anni presentano una probabilità inferiore del 75% di ricevere la prescrizione rispetto ai soggetti più giovani.
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato l’immissione in commercio e la rimborsabilità di efanesoctocog alfa, segnando l’inizio di una nuova era nel trattamento dell'emofilia A. Si tratta del primo high-sustained factor VIII, una terapia sostitutiva innovativa che permette di raggiungere e mantenere livelli di attività del fattore VIII superiori al 40% — sovrapponibili a quelli di soggetti non emofilici — per la maggior parte della settimana con una singola somministrazione settimanale.
L'oncologia gastrointestinale sta attraversando una fase di trasformazione grazie ai risultati ottenuti dall'immunoterapia di ultima generazione nel trattamento del tumore del colon-retto. Al centro di questa evoluzione si colloca il progetto europeo Impact Crc che vede la Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano come polo di riferimento scientifico. Il progetto, supportato da un consorzio internazionale e finanziato in Italia dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (Frrb), mira a comprendere i meccanismi biologici che permettono ad alcuni pazienti di rispondere in modo straordinario alle terapie.
La gestione delle fratture nelle cure primarie rappresenta una frontiera fondamentale per l'efficienza dei sistemi sanitari moderni. Le fratture costituiscono circa l'1% delle presentazioni cliniche nella medicina generale e, sebbene spesso vengano indirizzate direttamente agli specialisti, quelle a basso rischio raramente richiedono un intervento ortopedico complesso. Secondo le fonti, queste lesioni possono essere trattate esclusivamente e in sicurezza dal medico di medicina generale, a patto che il professionista disponga delle competenze e delle infrastrutture adeguate.
Un innovativo sistema di ablazione ha permesso di trattare un paziente con ipertensione arteriosa resistente alle terapie farmacologiche nella Cardiologia diretta dal Prof. Stefano Carugo del Policlinico di Milano. Un risultato che rafforza il ruolo del Policlinico di Milano come punto di riferimento per l’adozione di terapie avanzate e per la gestione delle malattie cardiovascolari.
“Lo studio Surpass-CVOT – commenta il professor Francesco Giorgino, Presidente Easd - fornisce evidenze robuste sul profilo cardiovascolare di tirzepatide in persone con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare aterosclerotica, dimostrando una protezione cardiovascolare sovrapponibile a quella di dulaglutide e risultando non inferiore nella riduzione degli eventi Cv maggiori in una popolazione ad alto rischio".
Desta allarme la situazione per la salute sessuale in Italia, dove le diagnosi tardive compromettono l’efficacia delle terapie e della prevenzione. Persistono inoltre stigma e barriere all’accesso ai test e alla PrEP e così le diagnosi tardive rimandano l’inizio delle cure, aumentando complicanze e trasmissione. A favorire la diffusione delle Ist concorre soprattutto una ridotta percezione del rischio che porta a un calo dell'uso del profilattico.