Dall'Anaoo - Assomed i sindacati della Medicina Generale fino alla FNOMCeO: è un coro unanime quello che si leva dalla professione medica contro l’iscrizione dei medici vaccinatori nel registro degli indagati, quando si manifesta un evento avverso dopo la vaccinazione. Si chiede che le forze politiche mettano in  in campo norme che, esimendo i medici dalla responsabilità penale di carattere colposo, tutelino sia i professionisti sia i pazienti. Lo Smi prende carta e penna e scrive al presidente del Consiglio Mario Draghi e al Ministro della Salute Roberto Speranza. Snami richiede un intervento emergenziale. Gli appelli non sono stati vani. Il ministro Speranza ha di recente dichiarato: "Stiamo lavorando ad uno scudo legale per i medici".

La lettera aperta dello Smi.
"Dopo le recenti  dichiarazioni del Commissario Straordinario all'Emergenza Covid 19 Generale  di Corpo d'Armata  Paolo Figliuolo sull' impegno ad allargare la campagna di vaccinazioni nazionale raggiungendo cinquecentomila persone al giorno coinvolgendo nello sforzo organizzativo tutte le risorse sanitarie disponibili sul territorio italiano compresi i medici odontoiatri, abbiamo deciso di scrivere al Presidente del Consiglio Mario Draghi e al Ministro della Salute Roberto  Speranza sulla necessita di predisporre uno  scudo legale per i medici vaccinatori  con un provvedimento legislativo  ad hoc". Così Pina Onotri, Segretario Generale dello Smi ed  Enrico Vannucci, medico vaccinatore della Direzione Nazionale Smi rendono pubblica la lettera  inviata a Draghi e a Speranza.
"Abbiamo assistito nella settimana appena trascorsa ad alcuni episodi di presunte reazioni avverse alla somministrazione di vaccini provenienti da un lotto ben definito di Astra Zeneca. Episodi che - si legge nella missiva aaaaaasmi -  si sono registrati a diverse ore di distanza dalla somministrazione del vaccino e sui quali sono state aperte delle inchieste per dare una connotazione il più realistica possibile alla consequenzialità vaccino/effetto collaterale".
"Una consequenzialità però immediata l'abbiamo avuta ad opera della Procura di Siracusa  - sottolinea Smi - che ha iscritto sul registro degli indagati, come atto dovuto, gli operatori sanitari presenti all'atto della vaccinazione del maresciallo della Marina Militare, deceduto poi il giorno dopo la somministrazione per cause ancora tutte da valutare. Iscrizione sul registro degli indagati che obbliga il personale coinvolto a nominare a proprie spese un avvocato ed un consulente di parte, oltre a subire una esposizione mediatica non certamente priva di effetti sulla sfera psicologica degli stessi operatori coinvolti. Il procuratore di Siracusa parla di  atto dovuto, ma non essendo assolutamente conosciute le cause della morte prima che vengano effettuati i riscontri autoptici, l'iscrizione nel registro degli indagati non era assolutamente dovuta. Poteva forse essere aperto un fascicolo a carico di ignoti, essendo ignote le cause scatenanti, le eventuali responsabilità ecc".
"Questa repentina presa di posizione di un giudice nei confronti del personale sanitario  - continua - ha creato e sta creando infiniti malumori nella classe medica  e sanitaria in generale che è coinvolta in prima linea da un anno nel combattere una pandemia spesso, specialmente nei primi mesi del 2020, senza i mezzi necessari, tanto che ad oggi si contano più di 360 morti fra i medici e più di 170 morti fra il personale infermieristico, caduti sul lavoro. Il passaggio da eroi a indagati. Adesso con la campagna vaccinale che  coinvolgerà milioni di persone è scontato che il numero degli 'eventi avversi' salirà di numero, non fosse che per un mero calcolo statistico. Tutti i farmaci, vaccini inclusi, hanno potenzialità di scatenare eventi avversi e maggiore è il numero  dei farmaci e/o vaccini somministrati, maggiore sarà il numero degli eventi avversi. La vaccinazione di massa, così come tutti i provvedimenti varati dal 31 Gennaio 2020 in poi riguardanti la pandemia da Covid-19 hanno un carattere emergenziale. Grazie all'emergenza si è andati in deroga a molte leggi vigenti. Basti pensare, in campo sanitario, l'abolizione per tutta la durata dell'emergenza sanitaria dell'incompatibilità di ruoli, cosa che ha permesso di arruolare, sia pure a tempo determinato e con ben poche  tutele, nelle Usca, Unità Speciali di Continuità Assistenziale , medici già in forza con i vari Servizi Sanitari Regionali a tempo indeterminato. Siamo andati in deroga. Adesso, per potere garantire le 500000 vaccinazioni/al giorno verranno coinvolte figure sanitarie della più svariata provenienza professionale, compresi 60000 odontoiatri".
"La nostra richiesta - precisa Smi - è quella che il governo vari immediatamente un decreto emergenziale che regoli uno scudo legale  a copertura di tutti gli operatori sanitari coinvolti nella campagna vaccinale, ben sapendo che gli eventi avversi aumenteranno e che potranno realisticamente essere eventi avversi anche di grave entità tipo shock anafilattico che già rappresenta un evento di difficile gestione ad opera di medici non esperti alla gestione dell'urgenza emergenza, figuriamoci da parte di medici odontoiatri, la cui preparazione specifica viene delegata ad un corso webinar sulla gestione delle complicanze dei vaccini.  Si devono tutelare gli operatori sanitari non solo da qualsiasi rivalsa di cittadini coinvolti da reazioni avverse, ma si deve , con un provvedimento di merito, impedire la discrezionalità di qualsiasi magistrato nell'intraprendere  indagini mirate a carico dei singoli professionisti".
"Se accertamenti e indagini ci devono essere conclude Smi - vengano fatte a carico di ignoti e solo se l'indagine mostrasse reati perpetrati dal personale sanitario coinvolto si proceda nei confronti del singolo".

L'appello dello Snami. "La vaccinazione è fondamentale e i medici di medicina generale sono pienamente disponibili a collaborano attivamente", tiene a precisare Angelo Testa, presidente nazionale Snami. "Siamo stati in prima linea, fin dall’inizio della pandemia da Covid 19. Ora, però, il governo deve anche pensare ad una tutela vera, con uno 'scudo' per i medici che vaccinano". "Dopo l’iscrizione al registro degli indagati post qualche evento avverso da vaccinazione antiCovid, il sindacato autonomo medici italiani chiede un provvedimento d’urgenza.
"Statisticamente è normale - dice Testa - che possano esserci un certo numero di eventi avversi, di diversa natura e gravità, dopo l’inoculazione di qualsiasi vaccino e non è possibile indagare i medici vaccinatori, come atto dovuto, prima di accertare le reali cause dell’evento avverso stesso. Rischiamo di rallentare la vaccinazione di massa anticovid che è già frenata di suo perché va avanti non secondo le aspettative e le proiezioni ma arranca a macchia di leopardo nelle varie regioni. L’emergenza della pandemia necessita di un provvedimento emergenziale, una sorta di scudo penale per chi vaccina - conclude il leader dello Snami - per non scoraggiare i medici vaccinatori, alcuni di loro volontari, e la popolazione che deve sottoporsi alla vaccinazione, spaventata da tanto clamore ed eco mediatica di stampa e televisione".

L'apertura del Ministro della Salute. "Credo sia una richiesta giusta e comprensibile e che dobbiamo assumere nel piu breve tempo possibile, penso che il governo debba lavorare nelle prossime ore per dare una risposta positiva a questa richiesta . Nelle prossime ore dovremo fare anche un confronto a livello di governo e da parte mia c'è la massima disponibilità". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in occasione dell’evento "Online Talk Sanità - Strategie per la Riforma del Sistema e Vincere la Pandemià, in merito alla richiesta di uno scudo legale da parte dei medici relativamente alla somministrazione dei vaccini.
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