L’automedicazione responsabile può contribuire alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, liberando risorse assistenziali e favorendo un impiego più appropriato del tempo dei professionisti sanitari. I benefici economici e organizzativi sono stimati in quasi 3 miliardi di euro l’anno. È quanto emerge dallo studio “Il valore dell’automedicazione. Un pilastro per la salute pubblica e l’economia del Paese”, realizzato da TEHA Group per Federchimica Assosalute e presentato oggi a Roma.
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