EvdLa fragilità sta diventando una problematica sempre più diffusa, in una popolazione, come quella italiana, che sta sempre più invecchiando, e sempre più in solitudine. In questo contesto, sta diventando sempre più importante il ruolo degli enti del terzo settore, che intervengono dove il servizio pubblico non arriva più. Vidas - organizzazione non profit da oltre 40 anni impegnata nell’assistenza gratuita dei malati inguaribili e delle loro famiglie - intercetta questa realtà sempre più spesso nella propria attività quotidiana a Milano, Monza e in 112 Comuni dell’hinterland.
Per rispondere a questo bisogno crescente della popolazione anziana, ha rafforzato il servizio di assistenza domiciliare dedicato ai pazienti adulti, con un'attenzione particolare verso i più fragili, over 75 e con patologie croniche. Il servizio garantisce loro una presa in carico continuativa, con reperibilità medico-infermieristica h24, monitoraggio telefonico costante e un’intensità di visite domiciliari modulata in base al quadro clinico. Quando necessario, all’assistenza si affianca anche la fornitura di ausili sanitari essenziali, come letti articolati e carrozzine.

Per sostenere questo servizio e renderlo accessibile a un numero sempre maggiore di persone, Vidas lancia la campagna con numero solidale 45596 attiva dall’1 al 29 marzo 2026. Il valore della donazione è di 2 euro per ogni SMS inviato e di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa. I fondi raccolti contribuiranno a coprire i costi delle giornate di assistenza e la fornitura degli ausili. La campagna è stata realizzata anche grazie alla generosità di Margherita Buy e Ludovico Einaudi, che hanno prestato gratuitamente voce e musica allo spot televisivo.

Oggi sono oltre 1.800.000 i malati anziani fragili in Italia, un numero destinato a crescere.
Le persone con più di 75 anni sono 8 milioni e tra loro, una su quattro convive con due o più patologie croniche.
A fronte di questo scenario, il sistema di cura fatica a reggere l’impatto: a livello nazionale i servizi residenziali coprono appena il 7,6% del fabbisogno, mentre l’assistenza domiciliare raggiunge il 30,6% delle persone che ne avrebbero bisogno, con una media di 14 ore di assistenza all’anno per anziano (Fonti: Cergas Bocconi 2024, 7° Rapporto Osservatorio Long Term Care).

“Negli ultimi anni è cambiato profondamente il profilo dei nostri pazienti adulti: oggi sei su dieci hanno più di 81 anni e convivono con malattie cronicizzate nel tempo, spesso in condizioni di fragilità - dice Giada Lonati, medico palliativista e direttrice sociosanitaria di Vidas -. Negli ultimi cinque anni il numero di persone con patologie croniche non oncologiche che assistiamo a domicilio è aumentato di oltre il 50% e rappresenta ormai circa un terzo dei quasi 2.000 pazienti adulti che curiamo a casa. Sono percorsi lunghi e complessi, che richiedono continuità di cura e un riferimento unico. Per rispondere a questa nuova domanda, abbiamo potenziato l’assistenza domiciliare, attivando una nuova équipe e portando a cinque quelle dedicate agli adulti, così da garantire una presa in carico stabile e ridurre gli accessi non necessari ai servizi di emergenza.”