Il colesterolo Ldl è ancora il parametro principale che guida le decisioni terapeutiche nella valutazione del rischio di malattie cardiache, ma un nuovo studio suggerisce che l'apolipoproteina B (apoB), potrebbe essere un indicatore più efficace. In una simulazione computerizzata che ha coinvolto 250.000 individui idonei al trattamento con statine, pubblicata su Jama, gli autori dello studio hanno rilevato che il trattamento orientato dai livelli di apoB migliora gli esiti clinici e si mantiene altamente conveniente in termini di costi.

Lo studio
I ricercatori hanno effettuato una valutazione economica utilizzando un modello di simulazione computerizzata per valutare la costo-efficacia dell'intensificazione della terapia ipolipemizzante con statine ad alta intensità o ezetimibe in base agli obiettivi relativi a Ldl-C, non-Hdl-C e apoB.
È stata perciò costituita una coorte di 250.000 adulti statunitensi idonei al trattamento con statine e senza malattie cardiovascolari aterosclerotiche, a partire dai partecipanti al National Health and Nutrition Examination Survey (Nhanes) dal 2005 al 2016 (n = 4149). I partecipanti hanno iniziato la simulazione dopo lo screening lipidico e hanno ricevuto la terapia con statine in base alle linee guida dell'American Heart Association/American College of Cardiology del 2018. I dati di input del modello sono stati ricavati da indagini nazionali, studi di coorte longitudinali aggregati e letteratura scientifica pubblicata.
La terapia ipolipemizzante è stata intensificata se i pazienti non raggiungevano un livello di Ldl-C inferiore a 100 mg/dL, un livello di non-Hdl-C inferiore a 118 mg/dL o un livello di apoB inferiore a 78,7 mg/dL.
Sono stati considerati gli anni di vita aggiustati per la qualità (Qaly) e costi (in dollari Usa del 2025), attualizzati al 3,0% annuo. L'esito primario era il rapporto incrementale costo-efficacia. Le strategie sono state considerate costo-efficaci se il loro costo per Qaly guadagnato era inferiore a 120.000 dollari.

ApoB più costo-efficace
I risultati hanno mostrato che, rispetto a un obiettivo Ldl-C, con un obiettivo non-Hdl-C si otterrebbero 965 Qaly, unitamente a una riduzione dei costi di 2,1 milioni di dollari (95% UI, da -94,2 milioni a 92,0 milioni di dollari).
Rispetto a un obiettivo non-Hdl-C, con un obiettivo apoB si otterrebbero 1324 Qaly (95% UI, da -2602 a 5669 QALY), unitamente a un aumento dei costi di 40,2 milioni di dollari (95% UI, da -43,6 milioni a 134 milioni di dollari), con un rapporto incrementale costo-efficacia di 30.300 dollari per Qaly guadagnato.
Con una soglia di disponibilità a pagare di 120.000 dollari per Qaly guadagnato, un obiettivo basato sull'apoB risultava ottimale nel 65% delle analisi probabilistiche, mentre un obiettivo basato sul colesterolo non-Hdl risultava ottimale nel 25%. Il costo del test dell'apoB era marginale; costi più elevati riflettevano una maggiore aspettativa di vita e un trattamento preventivo prolungato.
I risultati di questo studio di simulazione al computer suggeriscono che l'apoB può essere utilizzata come marcatore economicamente vantaggioso per guidare la prevenzione primaria della terapia ipolipemizzante.