La Presidente di Uniamo Annalisa Scopinaro: “Il Rapporto offre l’opportunità di riflettere, dati alla mano, sui chiaroscuri del sistema che è stato creato in questi 26 anni. Dobbiamo analizzare bene cosa funziona meno bene per poter, tutti insieme e in rete, agire per migliorare la qualità di vita delle persone con malattia rara, sorpassando le difficoltà e coordinandoci al meglio“.
L’indagine Aned sulla malattia renale cronica evidenzia come il supporto e la terapia nutrizionale siano in grado di ritardare la necessità di fare ricorso alla dialisi. Il 40% dei pazienti che ha aderito all’iniziativa considera le raccomandazioni alimentari efficaci quanto i farmaci, aprendo nuovi scenari nella gestione della patologia renale.
La sindrome metabolica è riscontro comune nei pazienti affetti da artrite psoriasica ed è un noto fattore di rischio per sintomi peggiori e scarsi risultati del trattamento. Un recente studio ha cercato di esplorare il ruolo della sindrome in un insieme più precisamente definito di pazienti "difficili da trattare". E i risultati hanno indicato che la sindrome metabolica è fortemente predittiva di un fenotipo difficile da trattare.
Tra gli adulti con emicrania episodica, il digiuno per 5 o 6 ore al giorno è stato collegato al 49% in più di probabilità di sperimentare un mal di testa nello stesso giorno rispetto a quelli che digiunano per un periodo inferiore, secondo i dati di una presentazione di un poster al congresso annuale dell’American Headache Society.
Nuove e significative linee guida per la gestione del diabete di tipo 2 e del prediabete, pubblicate dall'American College of Lifestyle Medicine (Aclm), stanno ridefinendo l'approccio alla cura, spostando l'attenzione dal mero trattamento farmacologico all'integrazione profonda di interventi sullo stile di vita. L'obiettivo è "migliorare alcuni dei comportamenti salutari raccomandati da tutte le principali autorità e società mediche".
AbbVie, in collaborazione con Amici Italia Ets e Ig-Ibd, lancia una campagna realizzata con il contributo dei pazienti che affrontano ogni giorno questa malattia. Portare allo scoperto il vissuto di questi pazienti per sensibilizzare il pubblico su questa patologia e sull’importanza di riconoscerne i sintomi principali sono gli obiettivi della campagna.
Un recente studio pubblicato su Diabetes Care ha rivelato un'allarmante correlazione: gli adulti affetti contemporaneamente da diabete di tipo 2 e ipertensione affrontano un rischio di mortalità per tutte le cause e cardiovascolare significativamente aumentato, il doppio rispetto a chi non presenta nessuna delle due o solo una. Questo è particolarmente rilevante, poiché entrambe le condizioni sono già tra le principali cause di mortalità globale.