Non solo calcio, vitamina D e ormoni sessuali: nel controllo della massa ossea intervengono anche cervello, ipofisi e sistema nervoso. A rilevarlo una review pubblicata sul Journal of Clinical Investigation, che potrebbe cambiare il modo in cui vengono interpretate l’osteoporosi e le malattie metaboliche dell’osso. Il punto cruciale è che la massa ossea è controllata anche da circuiti neuroendocrini e nervosi.

L’Angioedema ereditario (Hae) è una patologia che si manifesta attraverso apparenze ingannevoli, rendendo la vita di chi ne soffre una sfida costante contro l'incertezza. Spesso, i sintomi iniziali, come gonfiori improvvisi e dolori addominali lancinanti, vengono erroneamente attribuiti a comuni reazioni allergiche, stress o disturbi intestinali. Tuttavia, dietro questi segnali si cela una malattia genetica rara che colpisce circa una persona ogni 50.000 e che, se non riconosciuta correttamente, può portare a ritardi diagnostici di molti anni.

È una patologia nota, ma solo in apparenza. Una recente indagine svolta sul territorio, dal titolo: “La conoscenza degli italiani sul diabete di tipo 1”, rivela quanto in realtà la comprensione reale della malattia resti ancora oggi parziale e spesso distorta.

In relazione al focolaio di Hantavirus che si è sviluppato sulla nave da crociera Mv Hondius, il Ministero della Salute sta seguendo l’evoluzione con attenzione, in coordinamento con le autorità sanitarie internazionali Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e Oms (Organizzazione mondiale della sanità).
A bordo della nave non sono presenti passeggeri di nazionalità italiana e, a oggi, l’Ecdc ha classificato come molto basso il rischio per la popolazione generale in Europa.

Luci e ombre dall’ultimo aggiornamento degli Annali Amd, il report dell'Associazione Medici Diabetologi (Amd) che ogni anno descrive e monitora la cura del diabete in Italia e lo stato di salute di cui godono i pazienti. Nel quadro generale si registra un costante miglioramento dell'assistenza, progressi nella capacità di tenere sotto controllo glicemia e colesterolo e maggiore diffusione dei farmaci innovativi e dell’utilizzo di microinfusori, ma sono al palo lo screening del danno renale, del piede diabetico e della retinopatia e non rinuncia al fumo un quarto delle persone con diabete di tipo 1.