I Medici senza Carriere si dicono pronti a denunciare la Regione, con richiesta di risarcimento danni per ore di lavoro di ricettazione e certificazione non dovuta. La 'goccia che ha fatto traboccare il vaso' è stata l'aggressione ad un collega da parte di un paziente che, recatosi in PS per un'acuzie',  dopo dimissioni, è stato inviato dal suo medico si famiglia per la certificazione di malattia. Giovanni Galluccio, medico di famiglia di Giugliano in Campania, infatti è stato aggredito e malmenato a causa di una omissione di certificazione telematica di malattia da parte di un medico ospedaliero del nosocomio “Cardarelli” di Napoli, nonostante sia un obbligo di Legge, un obbligo contrattuale e un obbligo deontologico. Alla richiesta del certificato da parte di un parente del paziente dimesso dall’ospedale, il Dr. Galluccio ha spiegato allo stesso che il certificato non è un pezzo di carta per giustificare l’assenza al lavoro, ma è un atto medico-legale che va rilasciato previa visita medica. "L’aggressione subita all’amico e collega - sottolinea Salvatore Caiazza vice segretario vicario Fimmg Napoli, Presidente di Medici senza Carriere - poteva e doveva essere evitata. Siamo denunciando da più di un anno le omissioni dei medici ospedalieri, sia di reparto che di Pronto Soccorso, per la certificazione telematica di malattia all’Ordine dei Medici di Napoli, di Caserta, Salerno, Avellino e Benevento e anche alla Direzione della Tutela della Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario regionale di Regione Campania, nella persona del Responsabile Avv. Antonio Postiglione, anche attraverso denunce e interrogazioni consiliari del Consigliere regionale Gennaro Saiello". "A tutti gli iscritti all’Ordine dei Medici di Napoli  - precisa - di recente è arrivata una lettera del Presidente Bruno Zuccarelli, che ricorda l’obbligo della certificazione telematica di malattia per tutti i medici, sottolineando che gli omissivi vanno sanzionati; già un paio di settimane fa il Presidente dell’Ordine dei Medici di Caserta aveva fatto altrettanto. Purtroppo noi, Medici di Famiglia, in Campania siamo vittime di una totale inefficienza del Sistema Sanitario di Regione Campania: una delle più vergognose criticità è l’esaurimento del budget mensile ai centri convenzionati nei primi giorni di ogni mese; così come la scadenza delle ricette dopo appena un mese, a differenza delle altre regioni, dove là ricetta del Ssn dura un anno, che comporta continue ripetizioni della medesima ricetta per i lunghissimi tempi di erogazione di prestazioni diagnostiche e di visite mediche specialistiche".
"Ultima grande problematica, ma non certo ultima come importanza - continua Galluccio -  è la mancata erogazione di ricette del Sistema Sanitario Nazionale e regionale da parte degli specialisti ambulatoriali interni convenzionati ASL e dei dirigenti ospedalieri, a differenza di tutte le altre regioni d’Italia. Perché i Cittadini campani devono avere la peggiore Sanità del Paese? Forse anche questa condizione esaspera gli animi e innesca episodi di violenza, come quelli subiti dal Dr. Galluccio; episodi che non vanno mai giustificati, ma condannati in maniera esemplare, ma sicuramente analizzati e prevenuti".
"Se Regione Campania non ci darà le dovute risposte - conclude Galluccio -  e le relative soluzioni a tutte le criticità, siamo pronti a denunciare, con richiesta di risarcimento danni per ore di lavoro di ricettazione e certificazione non dovuta, nella persona dell’Avvocato Postiglione".