Omceo Mi: no a visite oculistiche nei negozi di ottica
Il contendere come al solito è la gestione delle liste d’attesa, questa volta in campo oculistico. Sono cioè passati due ordini del giorno, presentati da due componenti della maggioranza, che prevedono, in vario modo e con varie modalità, che all’interno dei negozi di ottica, nelle farmacie dei servizi, che gli ottici e gli optometristi (che non sono medici) possano fare visite oculistiche.
“Premesso che gli ordini del giorno sono ormai diventati ‘oro farlocco’ utili solo a dimostrare che i consiglieri fanno qualcosa, questa volta si è veramente passato il segno – precisa Rossi –. Va bene essere disinvolti, ma mettere addirittura nero su bianco che si deve commettere un reato e che si impegna la Giunta a valutare di fare una Dgr che consente di commettere dei reati è gravissimo, è una proposta di una superficialità disarmante, che viola il codice penale, che mette nelle condizioni dei tecnici a compiere un atto medico, dunque una attività illegale. Non si può sentire”.
“Non dimentichiamoci inoltre – conclude Danilo Mazzacane (oculista e referente della medicina area strategica del territorio per l’Omceo Mi) – che, come Ordine, tuteliamo prima di tutto la salute dei cittadini, non tanto le categorie in sé. In questo caso le due cose vanno più a braccetto che mai”.