Non è più solo un problema tecnico, ma una vera emergenza assistenziale. Il Siss (Sistema informativo socio sanitario) della Regione Lombardia continua a subire blocchi improvvisi, impedendo ai medici di medicina generale di emettere ricette elettroniche e certificati di malattia. Una situazione che ha spinto le sigle sindacali Fimmg e Fmt a lanciare due distinte petizioni per chiedere a Palazzo Lombardia un intervento strutturale definitivo.
Fimmg: "Così non possiamo curare"
L’iniziativa partita da Fimmg Milano si è estesa rapidamente a tutte le province, raccogliendo già migliaia di firme tra medici e pazienti. "I colleghi arrivano in studio e non funziona nulla, capita più volte a settimana", denuncia Daniele Ponti, segretario provinciale della Fimmg Varese. Il blocco delle credenziali e l’instabilità della rete costringono i cittadini a ritirare le ricette cartacee di persona, vanificando i vantaggi della dematerializzazione e rallentando l'attività clinica.
Fmt: l’ipotesi del sistema nazionale
Ancora più netta la posizione della Federazione medici territoriali (Fmt). Il segretario regionale Francesco Falsetti punta il dito contro la società Aria, che gestisce il servizio regionale: "La Lombardia è l'unica regione in Italia a usare un sistema proprio che non garantisce continuità. Chiediamo di poter utilizzare il sistema informatico nazionale (Mef/Sogei) come alternativa durante i blocchi del Siss". Secondo la Fmt, la piattaforma nazionale garantisce un'efficienza che il sistema lombardo non ha mai raggiunto in decenni di attività.
Le richieste alla Regione
I sindacati chiedono alla Regione Lombardia di abbandonare le "soluzioni tampone". Le richieste principali sono: 
Intervento strutturale. Un'infrastruttura moderna e affidabile. 
Piano B. Possibilità di agganciarsi al sistema nazionale in caso di blackout del Siss. 
Tutela del cittadino. Garantire il diritto alla cura senza i rallentamenti burocratici causati dal software.