Medici di medicina generale: il gradimento dei cittadini resta alto
Il punto debole del sistema regionale resta la gestione dei tempi e della logistica.
Tempi di attesa: l'insufficienza più marcata, con un voto di 4,5.
Coordinamento dei servizi: un valore che si ferma al 5,9, evidenziando la necessità di migliorare il dialogo tra le diverse strutture.
Un altro dato fondamentale riguarda i bisogni espressi dalla popolazione: da un lato la presa in carico delle patologie croniche, dall'altro l'accesso rapido alle prestazioni non differibili.
"In questo contesto, il medico di medicina generale - nella piena evoluzione verso il ruolo unico di assistenza primaria - si conferma il fulcro del sistema sanitario territoriale", dice il segretario della Fimmg Emilia Romagna, Daniele Morini.
Dalla survey emerge con forza che la sanità del futuro non potrà basarsi esclusivamente su aspetti tecnici e organizzativi. Saranno determinanti due pilastri: fiducia per la necessità di un patto rinnovato tra cittadini, professionisti e istituzioni e comunicazione per la chiarezza su come accedere ai servizi e comprenderne il funzionamento, condizione essenziale per garantirne la piena fruibilità».
E ancora: "Ascoltare in modo strutturato la voce di chi utilizza i servizi - e non solo degli esperti che li gestiscono - rappresenta uno degli strumenti più efficaci per rendere credibile questo patto. È da qui che occorre ripartire: dalla consapevolezza che la sanità pubblica è un bene comune che si difende e si migliora non per i cittadini, ma insieme ai cittadini".