Medici eroi? No, grazie, preferiremmo essere ascoltati
“Dal 21 febbraio 2020, la data in cui è stato identificato quello che erroneamente sarà il paziente zero, un 38enne di Codogno - prosegue – e quindi con l’inizio della prima devastante ondata per l’Italia, ogni medico e ogni infermiere è stato travolto da uno tsunami, che ha affrontato con grande abnegazione. Non ci siamo mai tirati indietro, neanche di fronte a turni lavorativi di settimane intere e anche quando i dispositivi di protezione scarseggiavano e rischiavamo la vita.
“Siamo andati a mani nude a combattere contro il virus. Abbiamo toccato la malattia senza arretrare – conclude Dattolo – e abbiamo capito ben presto quanto fosse pericoloso, con la tragica scomparsa del dottor Roberto Stella, presidente dell'Ordine dei Medici della Provincia di Varese e medico di famiglia. Non lasciamo che tutto questo sia successo invano”.
L'iniziativa era organizzata, in collaborazione con il Comune di Firenze, dai Comitati unici di garanzia dell'Azienda sanitaria Usl Toscana Centro, dell'Azienda ospedaliero universitaria Careggi, dell'Azienda ospedaliera universitaria Meyer, e dalla Regione Toscana.