La sanità di base diventerà una grande guardia medica
Al momento però sono molto pochi i medici di famiglia della Toscana che hanno aderito è un motivo c'è. In una intervista rilasciata alla Nazione Simonelli spiega che aumentare il massimale significa ridurre il tempo che un solo medico, il Mmg, può garantire al paziente. I Mmg sono attualmente tra le professione più esposte al rischio di burnout. "Le telefonate iniziano alle sette di mattina e c’è qualche collega che le riceve anche a mezzanotte" - ha dichiarato Simonelli -. I ritmi di lavoro sono diventati insostenibili. "Mediamente vediamo sei pazienti l’ora. Il tempo in cui si andava dal dottore di famiglia anche solo per un consiglio ormai è andato: gli ambulatori funzionano tutti per appuntamento con il rischio di trovare il primo posto libero a distanza di giorni e giorni. A rimetterci, alla fine sono le persone che si rivolgono al medico di medicina generale in modo sporadico".
"Nei prossimi anni - continua Simonelli - saremo sempre meno e quindi arrivare a 1.800, ma anche a 2.000 assistiti non sarà più una scelta ma un obbligo. E nel 2026 con l’apertura delle Case di Comunità, dove i medici di famiglia dovranno prestare servizio, la medicina generale sarà trasforma in una grande guardia medica, nessuno avrà più il proprio Mmg di riferimento. Non sarà possibile".