Alla sanità va assegnato il 7,5% del Pil
Una proposta, quella promossa dalla Giunta guidata dal presidente Bonaccini, in difesa della sanità pubblica e universalistica, per continuare a garantire - con risorse stabili e adeguate - tenuta e funzionamento del Sistema sanitario nazionale, già messo a dura prova dalla pandemia e ora fortemente a rischio.
Sulla stessa lunghezza d'onda la Giunta della Toscana a fine agosto ha approvato una proposta di legge al Parlamento che rivede il sostegno finanziario al sistema sanitario nazionale a partire dal 2023. Quattro miliardi in più all’anno fino al 2027
La proposta di legge rivolta alle Camere, firmata dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore al Diritto alla Salute Simone Bezzini, è infatti identica a quella varata dalla Regione Emilia-Romagna, considerata utile allo scopo. In pratica a partire dal 2023 e fino al 2027, il finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard, cui concorre lo Stato, sarebbe incrementato su base annua dello 0,21% del Prodotto interno lordo nominale italiano, fino a raggiungere il 7,5% del Pil.
"Abbiamo bisogno di una mobilitazione, istituzionale e popolare - ha dichiarato l'assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini - perché vogliamo che questo nostro progetto di legge possa essere di esempio per altre iniziative analoghe. Si tratta di una battaglia che riguarda tutti e non possiamo accettare che il sistema sanitario nazionale sia a rischio. Più saremo e più sarà forte lo stimolo al Parlamento per mettere al centro il tema della sostenibilità finanziaria per la salute”.
“Un servizio sanitario nazionale sottofinanziato – afferma la Giunta regionale della Toscana – porterebbe progressivamente ad aumentare la disuguaglianza sociale all’interno della popolazione, dividendo le famiglie tra quelle che riusciranno ad accedere alle cure attingendo anche a risorse finanziarie proprie attraverso l’acquisto di prestazioni dalla sanità privata, da quelle che vi dovranno rinunciare o a causa delle liste di attesa o per impossibilità di carattere economico”.
"Senza investimenti e risorse adeguate una sanità pubblica e universale non può sopravvivere - ha dichiarato Eugenio Giani presidente della Regione Toscana -. In Toscana già aggiungiamo alle risorse nazionali risorse regionali: fare di più non è semplice. In un momento poi in cui, per scelte sbagliate, gli investimenti finanziati con il Pnrr sono messi a rischio, l’esigenza di evitare tagli e trovare maggiori risorse è ancor più necessaria".