Si sono individuate tre principali criticità:
1) Carenza di personale medico, ma non solo, sia sul territorio sia nelle strutture ospedaliere con la conseguenza delle lunghe liste di attesa e del mancato pieno avvio delle strutture del Pnrr (CdC e OdC) e potenziamento della medicina territoriale;
2) L’insufficiente finanziamento del Ssn permane da oltre vent’anni e solo ora pare che il Governo voglia destinare maggiori risorse anche se in gran parte i vantaggi siano assorbiti dall’inflazione e dall’aumento dei costi;
3) Il permanere dell’eccessiva autonomia legislativa e gestionale delle Regioni con conseguente frammentazione dell’assistenza sanitaria locale e dispendio di risorse per l’apparato politico-amministrativo regionale.
Le osservazioni della recente sentenza della Corte Costituzionale alla legge sulle autonomie regionali dovrebbe essere applicata anche al settore Sanitario con limitazione al solo ruolo funzionale delle Regioni.
L’Assemblea ha, infine, chiesto adeguamenti retributivi per il personale medico che hanno subito una perdita del potere d’acquisto del 15% tra il 2010 ed il 2024. Analoghe considerazioni per il personale in quiescenza e minore carico fiscale.
Si chiede alle Istituzioni di porre termine ai processi di eccessiva burocratizzazione dell’attività medica ed alla “demedicalizzazione” delle prestazioni affidate sempre più frequentemente a personale non medico.
Francesco Falsetti Presidente Umi