Caregiver: alcune perplessità sulla definizione della normativa
Il riconoscimento del caregiver, anche non convivente o che abbia rapporti amicali con la persona assistita, è uno dei quattro punti contenuti nel Manifesto-Appello che Cittadinanzattiva e Carer hanno presentato ad ottobre presso la Camera dei Deputati, per chiedere alle istituzioni la definizione di una legge inclusiva e di equità sociale. Un manifesto a cui hanno sinora aderito oltre 100 soggetti tra associazioni, nazionali e locali, organizzazioni sindacali e ordini professionali e 16 amministrazioni locali. Il Manifesto-appello chiede inoltre il coinvolgimento del caregiver nella definizione del cosiddetto Progetto di vita o Progetto Assistenziale Individualizzato della persona assistita e che questo sia anche espressione dei suoi bisogni come caregiver; la previsione di tutele crescenti rapportate al carico assistenziale e agli impatti/bisogni del caregiver; lo stanziamento di risorse congrue per garantire una effettiva esigibilità delle tutele.
“Ed è proprio la questione delle risorse – proseguono le associazioni - ad essere sollevata dalle istituzioni come motivo del restringimento della platea dei beneficiari della legge, ma l’attuale indisponibilità economica non può rappresentare un alibi per disconoscere il ruolo e i diritti di milioni di persone. Ci auguriamo che si tenga conto di quanto sottoscritto nel nostro Manifesto – concludono Cittadinanzattiva e Carer – sostenuto anche dai circa 2000 cittadini che ad oggi hanno firmato la relativa petizione su Change.org”.