Novartis ha lanciato nei giorni scorsi a Milano la campagna nazionale “Facciamo squadra: giochiamo d’anticipo contro il rischio di recidiva del tumore al seno”, un'iniziativa che mira a trasformare radicalmente la gestione del post-intervento per le pazienti. Sostenuta dalle principali associazioni di settore — ANDOS, Europa Donna Italia, Fondazione IncontraDonna e Salute Donna ODV — la campagna promuove un modello di cura basato sull'impegno condiviso tra medici, istituzioni, industria e pazienti.
La struttura della campagna si sviluppa lungo due direttrici principali: la sensibilizzazione e il supporto pratico. Utilizzando la metafora dello sport di squadra, l'iniziativa vede come testimonial d'eccezione Rita Guarino, allenatrice e figura di riferimento del calcio femminile italiano e internazionale, per sottolineare come la capacità di "giocare d'anticipo" sia fondamentale per prevenire la ripresa della malattia.
Sul piano operativo, "Facciamo squadra" mette a disposizione risorse concrete per colmare il vuoto informativo che oggi colpisce molte pazienti. Attraverso il sito web “È tempo di vita” e i relativi canali social dedicati, vengono offerti contenuti affidabili e strumenti per aiutare le donne a comprendere meglio il proprio rischio individuale e a stabilire un dialogo più trasparente con il proprio team di cura.
Come ribadito da Giulia Valeria Bianchi, oncologo presso la S.S. Oncologia Medica Senologica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano “oggi, grazie alle terapie mirate aggiunte alla terapia endocrina sempre più persone con tumore al seno precoce e con rischio intermedio-alto di recidiva possono guardare al futuro con maggiore serenità: fino a circa l’80% delle pazienti rimane libera da recidiva a distanza di anni”.
Gabriella Pravettoni, Professoressa Ordinaria di Psicologia delle Decisioni presso l’Università degli Studi di Milano e Direttrice della Divisione di Psiconcologia dell’Istituto Europeo di Oncologia ha sottolineato come il rischio di recidiva sia spesso un “pensiero silenzioso, difficile da esprimere, rendendo vitale un dialogo precoce e aperto con il team multidisciplinare”.
A dare voce alle pazienti è Anna Maria Mancuso, Presidente di Salute Donna ODV e Coordinatrice del progetto ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere’, la quale afferma che la gestione del rischio richiede che la persona sia “protagonista, consapevole del proprio rischio e del proprio percorso di cura”. Infine, Chiara Gnocchi, Communication & Advocacy Head di Novartis Italia, conferma l'impegno dell'azienda: “Vogliamo offrire un supporto concreto con contenuti affidabili e accessibili, per accompagnare le persone in ogni fase della malattia”.