Si tratta della prima terapia a essere approvata in Italia per questa rara mutazione. L’annuncio a una recente conferenza stampa a Milano, nel corso della quale si è sottolineato come l’efficacia e la sicurezza di amivantamab siano state valutate e dimostrate dallo studio clinico di fase 1 Chrysalis, multicentrico in aperto, con il farmaco in monoterapia in pazienti precedentemente trattati con terapia a base di platino.
Il tasso di risposta complessiva osservata nello studio, è stato pari al 43 per cento, con una durata mediana complessiva della risposta pari a 10,8 mesi e il 74 per cento dei pazienti ha mostrato un beneficio clinico con una durata della risposta pari o superiore a sei mesi. I dati hanno dimostrato, nei pazienti trattati con amivantamab, una sopravvivenza mediana libera da progressione di 8,3 mesi e una sopravvivenza globale mediana 22,8 mesi.
“I pazienti con Nsclc caratterizzato da mutazioni di inserzione dell’esone 20 dell’Egfr hanno a disposizione poche opzioni terapeutiche, non solo per numero, ma anche per efficacia”, sottolinea Filippo de Marinis, direttore della dvisione di Oncologia toracica, vicedirettore del Programma sul carcinoma polmonare, Ieo di Milano. “Basti pensare che solo l’8 per cento delle persone con questa mutazione sopravvive a 5 anni dalla diagnosi. In questo contesto, l’arrivo di amivantamab in Italia è un traguardo importante perché rappresenta la prima terapia specifica per i pazienti con questa tipologia di tumore al polmone”.
Prosegue Silvia Novello, docente di Oncologia medica presso il dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino: “Per offrire la terapia più adeguata ed efficace al paziente affetto da tumore al polmone con mutazione di Egfr è necessario studiare adeguatamente ogni singolo caso e valutare ogni dato. È questa la medicina di precisione, ovvero una medicina fortemente personalizzata e mirata, che parte proprio dalle differenze individuali in termini di genetica, microbioma, stile di vita e ambiente”
Dal canto suo, Bruno Aratri, presidente dell’Associazione Ipop - Insieme per i pazienti di oncologia polmonare, auspica che queste cure innovative “siano rese disponibili, in tempi rapidi, a tutti i pazienti che ne hanno bisogno”.
Conclude Danilo Arienti, therapeutic area medical manager di Janssen Italia: “Amivantamab rappresenta per Janssen il primo farmaco della medicina di precisione per l’oncologia solida e costituisce un passo importante verso il nostro obiettivo di fornire terapie innovative che trasformino il decorso del tumore al polmone”.
Nicola Miglino