A dirlo è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze, in merito all’idea della Regione Toscana di reclutare i medici dei reparti ospedalieri per il Pronto soccorso. La Regione è pronta ad una riforma per rinforzare il settore dell’emergenza/urgenza che, al momento, soffre della maggiore carenza di personale e che vede tanti medici in uscita.
“Mancano gli specialisti - ricorda Dattolo - come conseguenza di anni di disastrosa programmazione universitaria e mancato incrocio fra gobba pensionistica degli specialisti ospedalieri e fabbisogni. Dall’anno scorso si è risolto l’imbuto formativo grazie alla immissione a livello nazionale di 17.400 borse di studio, ma ci vorranno 3-4 anni prima di vederne i frutti. Nel frattempo bisogna assumere gli specializzandi, che sono medici e possono esercitare, e far fare loro la formazione negli ospedali sotto la guida di tutor esperti”.
“Serve accelerare sulle Case della Salute e gli ospedali di comunità – dice il presidente dell’Ordine dei medici di Firenze -. Entro il 2026, grazie ai fondi del Pnrr, è prevista in Toscana la realizzazione di 1.288 nuove Case della Salute e 381 Ospedali di Comunità. La Casa della Salute non è solo un edificio che racchiude una serie di servizi altrimenti sparsi sul territorio ma è un vero e proprio modello assistenziale organizzativo che potrebbe raccogliere la medicina territoriale, parte dell’assistenza al paziente e le cure primarie che, altrimenti, sono a carico degli ospedali e che gli stessi non riescono più ad assorbire in maniera efficace a causa dei tagli e delle chiusure”.
“La conditio sine qua non per invertire la rotta - conclude Dattolo - è però tornare ad assumere medici e farlo in fretta”.