La stagione dei tagli è definitivamente chiusa. La forza del nostro Servizio Sanitario Nazionale è la premessa per la ripartenza dell’Italia", così il ministro Roberto Speranza su facebook ha annunciato l'aumento delle risorse del Fondo Sanitario previsto nel Documento programmatico di bilancio per il 2022. "Oggi siamo arrivati a 122 miliardi - ha scritto il Ministro - con una crescita in pochi mesi che non si era mai vista prima. Ora confermiamo gli investimenti fatti che diventano permanenti e ci impegniamo ad accrescere ancora il fondo di 2 miliardi nel 2022, di 4 nel 2023 e di 6 nel 2024 quando si arriverà a 128 miliardi complessivi".
Al Fondo Sanitario Nazionale per il 2022 si affiancheranno ai 2 miliardi stanziati per l'acquisto di vaccini e farmaci, e risorse sul fondo per i farmaci innovativi. Dodicimila posti complessivi per i prossimi anni sono stati fissati nelle specializzazioni mediche.
“La crescita progressiva del Fondo sanitario nazionale prevista per i prossimi tre anni è una boccata d’ossigeno per il sistema – ha dichiarato Filippo Anelli presidente FNOMCeO -. Quel che più importa, l’aumento dei finanziamenti diventa strutturale nel fondo sanitario. Una piccola, grande rivoluzione che dimostra la volontà di investire costantemente nella salute dei cittadini, al di là delle emergenze. Promessa mantenuta, dunque, quella del Ministro Roberto Speranza. Il nostro auspicio, condiviso anche dal Ministro, è che le risorse siano ora impiegate per una vera riforma del Servizio sanitario nazionale, che valorizzi il personale e che colmi le disuguaglianze di salute che affliggono il nostro Paese”.
Apprezzamenti anche dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi). In una nota stampa saluta la decisione del Governo "come un elemento fondamentale per la tutela della salute ma anche per la ripartenza e la crescita dell’Italia. Quello nella salute è il miglior investimento possibile, e i farmacisti italiani sono fin d’ora in prima linea per far sì che le risorse che ora vengono messe in campo diano i frutti che tutti si attendono".


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