Il Ministro della Salute ha dato grande enfasi alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 22 giugno 2022 del Decreto del 23 maggio 2022 , n. 77 'Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale' fino ad oggi denominato ”DM 71” per segnarne la complementarietà con il DM 70 sugli standard ospedalieri.“Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di riforma dell’assistenza territoriale - ha scritto sulla sua pagina facebook Speranza - tutti gli obiettivi del Pnrr Salute, in scadenza il 30 giugno, sono stati conseguiti. Ora possiamo investire risorse senza precedenti per rafforzare il nostro Servizio Sanitario Nazionale”. In effetti, tale pubblicazione dà attuazione alla riorganizzazione delle cure fuori dall'ospedale prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il testo entra in vigore il 7 luglio. ll monitoraggio semestrale di tali standard sarà assicurato dal Ministero della Salute attraverso l'Agenas che, con una relazione semetrale al Ministero, darà informazioni sullo stato di implementazione, in ogni singola regione e provincia, degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi delle strutture dedicate all'assistenza territoriale e al sistema di prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico. Tale verifica di attuazione «costituisce adempimento ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo del Ssn» ed «è effettuata nell'ambito del Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Lea».
Il Distretto e le CdS
Al centro dell'assistenza territoriale c'è il distretto in cui le Case di Comunità (CdC) avranno un ruolo fondamentale per l'assistenza h24. Gli studi dei Mmg, collegati in rete, saranno gli spoke delle Case di Comunità e dovranno garantire aperture di 12 ore sei giorni su sette.
La CdC costituisce l’accesso unitario fisico per la comunità di riferimento ai servizi di assistenza primaria e di integrazione sociosanitaria attraverso un’offerta di servizi costituita da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali interni, infermieri di famiglia e comunità, presenza di tecnologie diagnostiche di base.
I medici e gli altri professionisti sanitari operano sia all’interno delle CdC che nella loro individualità, nei territori a minore densità abitativa. In tal modo provvedono a garantire l’assistenza primaria attraverso un approccio di medicina d’iniziativa e la presa in carico della comunità di riferimento, con i servizi h 12 e integrandosi con il servizio di continuità assistenziale h 24.
Nelle CdC sarà garantita l’assistenza medica H12 - 6 giorni su 7 attraverso la presenza dei Mmg afferenti alle AFT del Distretto di riferimento. Tale attività ambulatoriale sarà aggiuntiva rispetto alle attività svolte dal Mmg nei confronti dei propri assistiti e dovrà essere svolta presso la CdC.