Servono nuovi provvedimenti per i medici di continuità assistenziale
"È evidente – spiega Maio - che un incremento di cittadini assistibili per ogni medico ed il contemporaneo mantenimento dell’incarico ad ore, costituirebbe un importante potenziamento della capacità di assistenza della medicina generale, offrendo una risposta ai cittadini che in molte regioni rischiano di restare non solo senza medici di famiglia, ma anche senza i medici che garantiscono la Continuità Assistenziale".
È infatti paradossale che per medici ai quali è tuttora intestato un tempo pieno (legato alla frequenza del corso di formazione) sia possibile il mantenimento di 1000 assistiti, mentre permane l’impossibilità per il medico ad attività oraria (che ha invece un incarico parziale di sole 24h settimanali) di poter gestire lo stesso numero di assistiti.
Di qui la richiesta che nei prossimi provvedimenti questa limitazione venga superata, in modo da poter permettere una maggiore capacità di assistenza da parte della medicina generale sia sull’attività fiduciaria che sull’attività oraria che garantisce la continuità di presa in carico dei cittadini.
"Per questo – conclude Maio – chiederemo un incontro con l’onorevole Zaffini (presidente della commissione Lavoro e Sanità) al quale siamo fiduciosi di poter rappresentare presto le nostre proposte".