Un plauso all'insediamento dell'Osservatorio sulla sicurezza
Proprio Fimmg ha proposto che i gruppi di lavoro che saranno creati esaminino nello specifico i diversi setting assistenziali, che sono gravati da diversità organizzative, operative e, conseguentemente, diverse modalità in cui si realizza il rischio di aggressioni. Va anche ricordato che i medici di medicina generale hanno pagato, e continuano a pagare, un prezzo altissimo in termini di aggressioni e, purtroppo, di omicidi nell’esercizio della professione. "Negli anni abbiamo dovuto assistere a tre omicidi di colleghi della continuità assistenziale, tentati omicidi, violenze sessuali. Non meno importante, il fenomeno della violenza psicologica, emerso in maniera più che lampante anche in epoca pandemica, ad esempio da parte dei No Vax nei confronti dei medici di famiglia. "Il nostro compito è quello di garantire una presa in carico capillare, spesso anche domiciliare. La violenza psicologica nei confronti dei medici di medicina generale è enorme e sottostimata. Grazie all’Osservatorio potremo approcciare in modo sistemico un fenomeno molto complesso, insomma, guardando alle fragilità non solo dei pazienti, ma anche dei medici. Il nostro auspicio - conclude Maio - è quello che il lavoro dell’Osservatorio possa essere decisivo per formare i professionisti, ma anche per sensibilizzare e formare chi ha la responsabilità di determinare organizzazioni, strutture e strumenti che mettano tutti gli operatori sanitari e sociosanitari in condizione di lavorare in sicurezza".