Inserire strutturalmente i medici di CA nelle AFT
Sullo sfondo, la carenza di medici e la pandemia che hanno di fatto destabilizzato e penalizzato non solo la medicina di famiglia, ma anche la continuità assistenziale. Per questo, Fimmg Continuità Assistenziale sottolinea ora l’importanza di mettere in campo misure volte ad una stabilizzazione di tutto il sistema, che permettano l’assegnazione di incarichi a 38 ore già all’ingresso nella professione. "Misure – ribadisce Maio - che consentano al contempo la crescita dei professionisti impegnati in attività oraria rimuovendo le incompatibilità che, da un lato, accelerano l’uscita dal sistema dei medici a doppio incarico e, dall’altro, rallentano l’ingresso dei medici in formazione, obbligati a orientarsi esclusivamente verso solo una delle due funzioni".
Nel definire il nuovo modello organizzativo dell’AFT, il Consiglio Nazionale Fimmg C.A. ha inoltre sottolineato la necessità di modulare l’intensità assistenziale sulla base delle reali necessità. Chiarendo che la funzione oraria nei percorsi di riorganizzazione territoriale non andrà intesa come sola attività notturna e festiva, ma andrà anche messa in relazione a percorsi di assistenza diurna e feriale da svolgere nell’ambito del contesto organizzato dell’AFT. Concorrendo in questo modo all’incremento della capacità e della qualità di tutto il sistema.
Con l’inserimento nelle AFT, prosegue Maio, "la funzione oraria della medicina generale sarà in grado di apportare, nella declinazione del nuovo modello assistenziale, il proprio know how legato alla gestione dell’indifferibilità, che da sempre caratterizza i professionisti del settore, ma al contempo estendere a tutta Italia le esperienze virtuose, condotte in diverse regioni dai medici di continuità assistenziale, legate alla residenzialità, alla domiciliarità e alla diagnostica point of care".