EvdL’assistenza territoriale si prepara a un salto di qualità tecnologico nel solco della riforma tracciata dal Dm 77/2022. Il recente documento tecnico redatto da Agenas sui Poct (Point of care testing) definisce le linee guida per integrare la diagnostica di laboratorio decentrata (Mld) all'interno delle Case della Comunità (CdC), rendendole il perno di una sanità sempre più vicina ai cittadini.
1. La svolta per il medico di medicina generale
Per il medico di medicina generale, l’adozione di questi dispositivi rappresenterebbe una svolta operativa nel monitoraggio delle cronicità e nella gestione della fragilità. Secondo Agenas, l'uso dei Poct nelle Case della Comunità Hub (dove sono obbligatori) e Spoke (dove sono raccomandati) permetterebbe di gestire bisogni non differibili con tempestività, garantendo una presa in carico più efficace direttamente sul territorio e limitando gli accessi impropri al pronto soccorso. L'offerta diagnostica prevista – che include chimica clinica, immunochimica, ematologia e coagulazione – consentirebbe di ottenere risultati immediati nel luogo di cura, migliorando la convenienza organizzativa del setting territoriale.
2. Qualità e sicurezza certificate
⦁    La diagnostica di prossimità non prescinde dai rigorosi standard del laboratorio clinico tradizionale. La Governance del sistema verrebbe affidata a un Comitato multidisciplinare Poct (C-Poct), con il coinvolgimento del Direttore delle cure primarie per supervisionare l’appropriatezza clinica. La responsabilità organizzativa rimarrebbe in capo a un Laboratorio clinico di afferenza (Laboratorio C-Mld), incaricato di garantire:
⦁        Assicurazione della qualità: tramite programmi di controllo interno (Cqi) e valutazione esterna (Veq).
⦁        Formazione continua: addestramento specifico per il personale utilizzatore per ridurre il rischio clinico.
⦁        Manutenzione: supervisione costante per l'efficacia dei dispositivi e la sicurezza degli operatori.
3. Digitalizzazione e integrazione nel Fse
Un requisito cardine del documento Agenas è la connettività obbligatoria. I dispositivi Poct dovrebbero essere collegati bidirezionalmente ai sistemi informativi (Lis), eliminando trascrizioni manuali e garantendo la tracciabilità totale. Questa integrazione permetterebbe di alimentare automaticamente il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), rendendo il dato diagnostico immediatamente disponibile per la continuità delle cure.
Quindi l'adozione dei Poct secondo Agenas non mirerebbe a sostituire il laboratorio centrale, ma a estenderne le potenzialità, offrendo al medico di medicina generale una diagnostica di primo livello, semplice e snella, per una medicina di prossimità reale.