Protesta in Lombardia contro liste d’attesa e privatizzazione
Il Comitato promotore sollecita un cambio di rotta nelle politiche sanitarie lombarde. Tra le priorità:
1. Abbattimento delle liste d’attesa: un piano straordinario per garantire tempi certi e accesso equo alle prestazioni.
2. Trasparenza e governance: attivazione di un vero Centro unico di prenotazione (Cup), stop alle nomine politiche e alla cosiddetta “superintramoenia”.
3. Riequilibrio pubblico-privato: riduzione delle esternalizzazioni e maggiore controllo e trasparenza delle convenzioni.
Accanto a queste misure, i promotori chiedono anche maggiori risorse per il personale sanitario, lo sblocco delle assunzioni e il superamento dei tetti di spesa, oltre al sostegno alla medicina di famiglia e al lavoro d’équipe.
Per i fautori dell'iniziativa, il rilancio del sistema sanitario regionale passa dal rafforzamento della prevenzione e della medicina di prossimità, in coerenza con il Dm 77 e gli investimenti del Pnrr. Tra gli ambiti prioritari: salute mentale, consultori, assistenza domiciliare integrata, sicurezza sul lavoro, igiene degli alimenti e tutela ambientale. Un capitolo riguarda anche le Residenze sanitarie assistenziali (Rsa): vengono chieste regole più eque, un aumento della quota a carico del Ssr e maggiori tutele economiche per le famiglie, insieme alla piena applicazione delle sentenze a favore delle persone con Alzheimer.
“In Lombardia curarsi è diventato sempre più difficile”, sottolinea il Comitato, evidenziando come le lunghe liste d’attesa costringano molti cittadini a pagare di tasca propria o a rinunciare alle cure.
Alla mobilitazione aderiscono numerose realtà, tra sindacati, associazioni e forze politiche. Tra queste Cgil Lombardia, Spi Cgil, Acli, Arci, Federconsumatori e Medicina democratica, insieme a una rete di comitati e organizzazioni civiche. Obiettivo comune: un Servizio sanitario regionale che garantisca condizioni dignitose ai professionisti e metta al centro i bisogni delle persone, superando una logica orientata al profitto.