Per invertire questa rotta, il Ministero della Salute e l'Istituto superiore di sanità, in collaborazione con le principali società scientifiche, stanno elaborando le Raccomandazioni di buona pratica clinico-assistenziale. Si tratta di strumenti operativi pensati per supportare il Mmg, lo specialista e i sistemi di prenotazione in un percorso di selezione più rigoroso degli esami da eseguire.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo al Forum Ansa, ha evidenziato come la gestione della domanda sia uno dei nodi cruciali: "C'è un numero crescente di richieste di esami da parte dei cittadini e un tasso elevato di inappropriatezza: stiamo lavorando con l'Iss per aiutare nella prescrizione degli esami. A volte, purtroppo, lo dico da medico, è più facile accogliere una richiesta inappropriata da parte di un cittadino che respingerla".
Attualmente sono già disponibili online circa venti documenti, ma la pubblicazione degli altri è in corso. L'obiettivo è fornire una base scientifica solida per giustificare il diniego a una prestazione quando l'esame non apporta un reale valore aggiunto.
I casi critici. Le nuove raccomandazioni accendono i riflettori su alcune delle prestazioni più critiche, spesso soggette a un utilizzo non giustificato:
⦁ Ecografia addome completo: è tra gli esami più interessati da fenomeni di over-use. Secondo i nuovi indirizzi, l'ecografia risulta inutile — e talvolta controproducente — quando viene prescritta senza un preciso sospetto diagnostico o ripetuta senza motivazioni cliniche, rischiando di innescare ulteriori indagini a cascata per reperti occasionali del tutto irrilevanti.
⦁ Pet Psma per il tumore della prostata: il documento rileva un "disallineamento tra evidenze scientifiche e pratica clinica". Si registra un ricorso massiccio a questa tecnologia avanzata anche quando l'imaging convenzionale sarebbe prioritario, esponendo i pazienti a radiazioni evitabili e aumentando la pressione sulle tecnologie pesanti.
⦁ Tunnel carpale: per questa neuropatia, le linee guida chiariscono che l'ecografia è lo strumento di imaging preferibile. La risonanza magnetica, decisamente più onerosa, deve essere confinata a un ruolo del tutto marginale.
Oltre la medicina amministrata. Il vero nodo resta però il rischio che l'appropriatezza continui a essere declinata come "medicina amministrata", trasformando il Mmg nel parafulmine di inefficienze sistemiche. Per anni, la categoria è stata il capro espiatorio di un Ssn che ha cercato di arginare la spesa attraverso vincoli burocratici, lasciando il medico solo a gestire il conflitto con il paziente nel chiuso dello studio.
Affinché queste raccomandazioni siano realmente efficaci e non si traducano in pura vessazione amministrativa, è necessario che la responsabilità sia condivisa: non solo attraverso una necessaria campagna di educazione del cittadino, ma anche con un coinvolgimento paritario della specialistica e una reale semplificazione delle procedure. Solo così l'appropriatezza può tornare a essere un valore clinico e non un mero strumento di bilancio, restituendo al Mmg la dignità professionale di garante della salute e non di semplice custode della cassa.
Fonte: Ansa