“Due criticità – precisa - che devono trovare soluzione indipendentemente dall’applicazione delle modifiche organizzative e introdotte con il Pnrr e che rischiano di risultare inefficaci se non accompagnate dalla revisione del lavoro dei medici coaudiuvato da un rilevante aumento degli organici in servizio.
Carenza Mmg, allarme Lombardia
Si susseguono quotidianamente gli allarmi lanciati dai sindacati e dall'OMCeO di Milano, sulla carenza di medici di medicina generale che attanaglia la Regione, capologuogo compreso ma che riguarda l'intero nostro Paese. "La carenza di Mmg è una criticità che esiste da anni", ha puntualizzato all' Agenzia Dire Anna Pozzi, segretaria milanese della Fimmg. Pozzi lavora come medico di famiglia da 37 anni, attualmente ha 1.750 pazienti. Negli anni è mancata una programmazione efficace che cercasse di far fronte ai pensionamenti. Le borse stanziate per la formazione (obbligatoria) sono sempre poche: "Quattro anni fa erano 90-100 in tutta la Lombardia. Poi dopo sono aumentate raggiungendo quota 400. Ora però sono diminuite di nuovo: Nell'ultimo anno sono state messe a disposizione circa 250 borse", spiega Pozzi. I pochi finanziamenti per le borse di formazione e i continui pensionamenti contribuiscono ad aumentare il numero di pazienti che vengono seguiti dai medici di medicina generale (Milano ha su tutto il territorio 2.096 medici di base). Il rapporto ottimale, tendenzialmente, è di un medico ogni 1.200-1.300 pazienti: vista la situazione, i contratti nazionali fissano il massimale a 1.500. "In Lombardia mi sembra che mediamente il rapporto sia di un medico ogni 1.411 pazienti. In alcune zone è stato chiesto di elevare il massimale fino 1.800", aggiunge, la segretaria milanese della Federazione italiana dei medici di medicina generale. Per coprire i posti vacanti, Ats mette periodicamente a disposizione alcuni bandi, suddividendo il territorio in distretti. Stando a quanto riferisce la Città metropolitana di Milano, il 9 giugno sul bollettino ufficiale della Regione sono stati indicati circa 200 "ambiti territoriali carenti di assistenza primaria": ciò significa, quindi, che mancavano più di 200 Mmg.
Il segretario lombardo dello Smi, Enzo Scafuro, spiega che per le "carenze individuate dall'ultimo bollettino sono state presentate 60 domande", e di queste "solo 40 sono entrate in convenzione". In poche parole, sono rimasti vacanti più di 150 posti: non si trovano nuovi dottori".