“Questa norma, scritta da Pietro Ichino, noto giuslavorista italiano, e voluta e sostenuta dal nostro Ordine e da alcune associazioni mediche e fin dalla sua prima stesura – aggiunge Andrea Senna, presidente CAO Milano e Vicepresidente OMCeOMI – garantisce invece al cittadino una migliore assistenza sanitaria, assicurandogli il diritto di libera scelta del medico di cui avvalersi. Un diritto sancito dal Codice di Deontologia Medica, e consentendo ai medici stessi di esercitare in piena libertà la loro funzione a presidio della salute individuale e collettiva, in accordo con l’articolo 32 della Costituzione".
“Per sostenere questa importante norma – concludono Rossi e Senna – abbiamo scritto ai Presidenti di Senato e Camera, al Ministro e Sottosegretari alla Salute, al Ministro dell’Economia e a tutti i capigruppo di Camera e Senato affinché questo testo venga celermente promulgato senza modifiche che ne alterino l’efficacia”.
La soddisfazione dell'AIO
"Si tratta di una bella notizia per tutti i colleghi che hanno a cuore un certo modello di professione odontoiatrica. L’articolo di legge rispecchia le posizioni chel'Associazione Italiana Odontoiatri ( AIO) porta avanti da sempre sui fondi integrativi», afferma il segretario sindacale dell’Associazione Danilo Savini. “Ricordo che nel 2016 con Eurispes il nostro sindacato in un libro bianco indicava i limiti delle coperture assicurative, e invitava Compagnie ed associazioni di Consumatori a un tavolo comune di confronto. Da anni raccogliamo doglianze di Associati AIO non convenzionati con fondi sanitari i cui pazienti sono costretti a cambiare i piani di cura o il curante per mantenere la copertura assicurativa. Analogamente, per alcuni pazienti il Fondo si trasforma in prescrittore o ricusatore di terapie, inducendo situazioni analoghe a quelle che a luglio hanno portato Antitrust a sanzionare la compagnia RBM Medical e la società Previmedical”.
"Il 20 novembre 2020, prima di chiunque altro, decidemmo di appoggiare ANOMEC e l’esposto al Garante della Concorrenza del giuslavorista Piero Ichino, volto a far dichiarare illegittimo il tariffario imposto dalle Assicurazioni, in quanto in contrasto con le norme europee sulla concorrenza e penalizzante per i rimborsi in forma indiretta rispetto alle convenzioni dirette” continua il Presidente Nazionale AIO Fausto Fiorile. “In seguito, con piacere abbiamo visto unirsi a noi e ad ANOMEC altre sigle sindacali e Istituzioni ordinistiche per caldeggiare il disegno di legge Ichino sulla riforma dell’equo compenso, che prevede inoltre per il lavoratore la libertà di potersi rivolgere al proprio professionista di fiducia in alternativa al Dentista convenzionato. Con la novità introdotta nel Ddl Concorrenza, “figlia” secondo noi della proposta Ichino, ci auguriamo si realizzi il risultato di avere un paziente libero di scegliere il medico da cui si sente curato meglio. E’ per questo che AIO lotta da due lustri da sola, da due anni con ANOMEC, e ora con il resto della categoria che ha compreso la nostra battaglia, dimostrando che sui limiti dei Fondi integrativi in Italia esiste un sentire comune di tutta la Professione Odontoiatrica".