L’Umi – Unione Medici Italiani – ribadisce che la Sanità ed il personale sanitario per operare al meglio, necessitano di stabilità politica ed adeguati finanziamenti entrambe condizioni che sono mancate in Italia negli ultimi decenni.
In questi ultimi due anni, complice la pandemia, queste due condizioni si sono in parte ritrovate grazie all’azione del Governo che ha dovuto garantire una maggiore omogeneità decisionale nazionale grazie anche ad un contemporaneo contenimento del regionalismo.
Si sono create le condizioni per un recupero dell’unità e dell’efficienza del Ssn ed in particolare della Medicina Territoriale che più di altre ha sofferto nel recente passato. Un ulteriore passo avanti si potrà fare con l’approvazione del Pnrr e dei conseguenti atti legislativi e contrattuali molti dei quali ancora da definire. Tra questi assumo particolare rilevanza l’applicazione del recente DM n.77 e la definizione degli “atti d’indirizzo” per la stipula del CCNL dell’area sanità e degli ACN della Medicina Generale e della Pediatria di Libera Scelta.
Queste applicazioni necessitano, però, dell’indispensabile stabilità politica sia per gli atti di competenza diretta governativa e sia per quelli di competenza regionale che però necessitano dell’intervento di coordinamento del Governo a livello di Conferenza Stato-Regioni e soprattutto delle indispensabili risorse nazionali ed europee.
I mesi che ci separano dalla normale scadenza della legislatura possono essere proficuamente utilizzati all’avanzamento di questi obiettivi di politica sanitaria di cui il Paese ha grande necessità.
Si ritiene pertanto che i partiti debbano garantire la stabilità politica del Governo e la massima collaborazione tra le Regioni e tra queste e lo Stato. I partiti devono contenere le loro istanze che pur legittime restano del tutto secondarie alle esigenze nazionali tra cui prioritarie quelle socio-sanitarie d’interesse diretto dei cittadini.
In questa fase è inutile e dannoso un ricorso anticipato alle elezioni che con questo sistema elettorale non offre nessuna garanzia di stabilità per un futuro Governo e quindi di efficace gestione istituzionale. Si andrebbe incontro non solo ad una inevitabile interruzione dell’attività istituzionale, ma ad un periodo di possibile incertezza politica ed amministrativa.  
Secondo Umi solo la continuità dell’attuale Governo, sostenuto dall’ampia coalizione di unità nazionale, offre la doppia garanzia di stabilità politica e l’efficacia amministrativa/legislativa anche, ma non solo, per gli aspetti che riguardano la riforma sanitaria in itinere.
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