"Per la Basilicata la sigla dell'accordo integrativo regionale per la Medicina generale - sottolinea in una nota la segreteria regionale dello Smi - segna una svolta storica per la Medicina Generale grazie alla collaborazione tra istituzioni e sindacati per garantire un sistema sanitario più efficace e vicino ai bisogni del territorio e dei cittadini".
Frutto di una un lungo confronto negoziale avviato ad ottobre 2024 e finalizzato a rafforzare il ruolo della medicina generale nel sistema sanitario regionale: "L’intesa - continua la nota - punta a valorizzare le professionalità mediche, migliorare l’integrazione tra i vari livelli di assistenza e sviluppare un modello sanitario più equo ed efficiente".
L'assessore alla Salute Cosimo Latronico ha dichiarato che l'accordo: "Rappresenta uno snodo strategico nel processo di rinnovamento della medicina convenzionata, che in Basilicata sta assumendo una configurazione più integrata e moderna attraverso l’adozione dell’Atto per la definizione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft) e delle Unità Complesse di Cure Primarie (Uccp). L’obiettivo è favorire una rete capillare e coordinata tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali, superando il dualismo tra medicina di base e continuità assistenziale, oggi ricompreso nel nuovo Ruolo Unico della Medicina Generale.
Con questa intesa infatti le Aft diventano il fulcro dell’organizzazione territoriale della medicina generale. In sintesi l'Air prevede:
 • Accesso ambulatoriale garantito per 12 ore al giorno (lun–ven 8:00–20:00) + sabato 8:00–10:00, in turnazione tra i medici;
 • Presenza fisica notturna e festiva in presidi territoriali (es. Case della Comunità);
 • Coincidenza di ogni Aft con un ambito ottimale territoriale, con almeno una struttura Pnrr di riferimento.
Il Mmg che aderisce alle Aft:
 • Prende in carico i pazienti cronici, stende piani di cura condivisi;
 • Partecipa ad attività organizzate nel distretto per evitare accessi impropri al PS;
 • Collabora alla sorveglianza sanitaria, all’assistenza domiciliare, alla prevenzione;
 • È coinvolto in progetti di audit clinico, peer review, formazione e ricerca;
 • Contribuisce a rendere il sistema più accessibile e sostenibile.
Alle attività delle Aft è associato uno specifico fondo regionale (quota variabile e fondo produttività). Le prestazioni e gli obiettivi saranno valutati tramite indicatori misurabili.