Case di Comunità, Schillaci chiama in campo gli ospedalieri
“Ci servono altri specialisti”, ha dichiarato il Ministro. Una linea che ha però spaccato la rappresentanza sindacale della dirigenza medica, incassando un secco rifiuto da gran parte delle sigle, pronte a dare battaglia contro ogni forma di imposizione.
Il fronte del "no" vede compatti lo Sindacato medici italiani (Smi), la Federazione veterinari e medici (Fvm) e l'Anaao Assomed. Fabiola Fini, vice segretario nazionale Smi, ha denunciato come in alcune Regioni si stia già tentando di muoversi d'imperio con piani di lavoro tassativi per spostare i medici dai reparti agli ambulatori territoriali: “Un atto contro la legge, per le Case di Comunità serve il contratto della Medicina generale”.
Sulla stessa linea d'onda il segretario nazionale di Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, che ha espresso una netta contrarietà verso i tentativi di impiegare i camici bianchi degli ospedali in modo surrettizio e in barba alle regole contrattuali. “Basta con gli atteggiamenti impositivi, il contratto va rispettato”, ha tuonato Di Silverio, chiedendo la convocazione di un tavolo per discutere il ruolo di ciascun professionista ed evitare che le Case di Comunitàsi trasformino in scatole vuote o in una semplice sosta intermedia prima del ricovero. “Siamo pronti a discutere ma con regole chiare: non saremo i tappabuchi di nessuno”.
In questo scenario di forte tensione, l'unica parziale apertura arriva dalla Cimo. Il sindacato si mostra possibilista nei confronti della proposta ministeriale del lavoro extra-orario e su base volontaria, ma pone una condizione imprescindibile: la misura non può essere calata dall'alto e l'accordo sarà praticabile solo se i sindacati verranno pienamente coinvolti nella gestione e nella programmazione dei percorsi assistenziali.
Il timore diffuso tra la maggioranza dei sindacati contrari resta l'impoverimento dei reparti ospedalieri, già stremati da weekend occupati, turni pesanti e tetti di spesa che bloccano le assunzioni. La forte polarizzazione tra il muro di Smi, Fvm e Anaao da un lato, e lo spiraglio condizionato di Cimo dall'altro, promette di infiammare i tavoli di trattativa a pochissimi giorni dal traguardo del 30 giugno.