"Non era il momento - sottolinea Angelo Testa, presidente nazionale Snami -. Qualcuno dimentica o finge di ignorare la situazione drammatica che stiamo vivendo in un contesto di una sanità che già arrancava prima del Covid e che in corso della pandemia viaggia con difficoltà, con liste d’attesa lunghissime o addirittura bloccate, con una parte di pazienti che rinuncia ad effettuare accertamenti ed a curarsi".
"Per le nuove diagnosi - aggiunge Salvatore Santacroce, tesoriere nazionale Snami - la spirometria dovrebbe essere eseguita prima di definire il trattamento farmacologico di mantenimento e per i pazienti già in trattamento bisognerà eseguire la spirometria entro 1 anno, se non già effettuata nei precedenti 12 mesi. Poiché è probabile che il paziente non trovi posto per l’effettuazione della spirometria, quali potrebbero essere le soluzioni possibili ? Non iniziamo il nuovo trattamento, interrompiamo la terapia consolidata oppure chiediamo le spirometrie urgenti e le visite pneumologiche urgenti?
Scenari prevedibili - conclude il leader dello Snami - non considerati, come spesso accade, da chi dovrebbe definire miglioramenti dei percorsi di cura e non ulteriori intoppi”!
La Nota 99 https://www.aifa.gov.it/nota-9