Dal primo settembre sono in vigore le nuove regole per la prescrizione delle terapie inalatorie contro la BPCO. Per le triplici associazioni LABA/LAMA/ICS bisognerà ricorrere ancora allo specialista, ma la nota consente al Mmg di prescrivere le opportune terapie necessarie a gestire una eventuale fase acuta della malattia e di gestire con tempi adeguati la prenotazione di una visita specialistica per la conferma della diagnosi e del trattamento. Detto ciò c'è un'indicazione della nuova nota che desta perplessità: la prescrizione dei farmaci inalatori di mantenimento (in pazienti che presentano dispnea, tosse cronica o espettorazione ed una storia di esposizione a fattori di rischio) sarà prevista solo in caso di diagnosi di BPCO confermata mediante spirometria che dimostri la presenza di una ostruzione bronchiale persistente (FEV1/FVC dopo broncodilatazione "70%).
"Non era il momento - sottolinea Angelo Testa, presidente nazionale Snami -. Qualcuno dimentica o finge di ignorare la situazione  drammatica che stiamo vivendo in un contesto di una sanità che già arrancava prima del Covid e che in corso della pandemia viaggia con difficoltà, con liste d’attesa lunghissime o addirittura bloccate, con una parte di pazienti che rinuncia ad effettuare accertamenti ed a curarsi".
"Per le nuove diagnosi - aggiunge Salvatore Santacroce, tesoriere nazionale Snami - la spirometria dovrebbe essere eseguita prima di definire il trattamento farmacologico di mantenimento e per i pazienti già in trattamento bisognerà eseguire la spirometria entro 1 anno, se non già effettuata nei precedenti 12 mesi. Poiché è probabile che il paziente non trovi posto per l’effettuazione della spirometria, quali potrebbero essere le soluzioni possibili ? Non iniziamo il nuovo trattamento, interrompiamo la terapia consolidata oppure chiediamo le spirometrie urgenti e le visite pneumologiche urgenti?
Scenari prevedibili - conclude il leader dello Snami - non considerati, come spesso accade, da chi dovrebbe definire miglioramenti dei percorsi di cura e non ulteriori intoppi”!