Il Consorzio di Assistenza Primaria, un modello per dare risposte al territorio
‘Vogliamo cercare di essere parte attiva nell’ Assistenza Primaria per far sì che le farmacie diventino sempre di più il nodo primario tra i cittadini e il Ssn”, sottolineano Andrea Cicconetti, presidente Federfarma Roma ed Eugenio Leopardi, presidente Federfarma Lazio nei loro interventi. Bisogna quindi “costruire un sistema per dare le risposte sul territorio ai 14 milioni di pazienti che oggi combattono con le cronicità - spiega Giuseppe Milanese, presidente di Confcooperative Sanità - oggi queste persone hanno come unico riferimento i Pronto Soccorso e l’ospedale, mentre questa iniziativa vuole unire i puntini che già ci sono sul territorio come le farmacie, gli operatori socio-sanitari, i medici di medicina generale per costruire dal basso un modello che dia risposte. Vorremmo che partisse dal Lazio un progetto sperimentale che faccia capire che si può realizzare un modello di assistenza primaria capace di affrontare la sfida della cronicità sul territorio. Insieme a Federfarma abbiamo firmato un accordo che ha gettato le basi per questo progetto che trova evidenza anche nella legge delega per gli anziani, dove è presente la farmacia dei servizi come riferimento per gli anziani e dove la casa è indicata come primo luogo di cura”. Il modello CAP, il Consorzio di Assistenza Primaria che da oltre un decennio realizza in concreto la farmacia dei servizi mettendo a sistema diverse professionisti sanitari collegati in rete tra di loro, si mette a disposizione per questa sperimentazione.
“Nella tempesta perfetta del Covid abbiamo fatto vedere che i farmacisti sono dei grandi professionisti della salute, consentendo alle persone di fare i tamponi e di vaccinarsib - afferma Maria Grazia Mediati, presidente di Rete Cap Italia. “Ora vogliamo andare oltre e fare delle farmacie un punto unico di accesso per i servizi sociosanitari dei cittadini.
Del resto già ora siamo i primi ad intercettare i bisogni di salute degli anziani, per cui possiamo guidare le persone nei percorsi assistenziali. In questo senso la rete CAP è stato un modello che ha precorso i tempi e che oggi si mette a disposizione per essere implementato con la collaborazione di tutti e raggiungere un obiettivo importante che è quello di prendere in carico i cittadini sul territorio”. Un progetto che Marco Cossolo, presidente Federfarma, definisce “un’opportunità per le farmacie che in questo modo potranno consolidare e sviluppare ulteriormente il ruolo di prossimità, che con il Pnrr si sposa nel domicilio delle persone, integrandolo con il Servizio Sanitario Nazionale. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”. "D’altro canto - aggiunge - il rischio, è quello di lasciare scoperto un mercato che si sta aprendo velocemente e nel quale fatalmente potrebbero entrare player nuovi a scapito del comparto. Nei prossimi giorni, previa informazione sui canali consueti, i farmacisti che vorranno aderire, potranno farlo attraverso l’area riservata del sito di Federfarma. L’invito di tutti è che l’adesione sia davvero massiccia, per dar modo al progetto di prendere la consistenza che merita".